In centinaia per l’addio a Magnaus. Le foto degli amici, la canzone di Max Pezzali e i ricordi: «Credeva nell’amicizia»
Reggio Emilia: commossa cerimonia per il 41enne morto in seguito al tragico scontro con Paolo Belli, nell’incidente di Cognento
Reggio Emilia Una chiesa gremita, la maglia del Napoli sul feretro e decine di fotografie che raccontavano una vita vissuta con il sorriso. Così amici e famigliari accanto alla mamma Lina hanno dato l'ultimo saluto ad Alessandro Magnani, per tutti "Magnaus", il 41enne allenatore di volley morto il 14 luglio all'ospedale Maggiore di Parma, dopo essere stato investito il giorno precedente dal cantante Paolo Belli in bicicletta a Campagnola. Un incidente che purtroppo ha avuto un epilogo così tragico.
Nella chiesa dell'Immacolata Concezione, in via Bismantova a Reggio Emilia, l'altare era circondato da grandi cartelloni con tante immagini di Alessandro insieme agli amici, durante cene, feste, viaggi e momenti di quotidianità. Un modo per raccontare, ancora prima delle parole, il legame profondo che aveva costruito con chi gli voleva bene. «Credeva nelle persone, nei legame – ha ricordato un amico – nei valori dello stare insieme e credeva moltissimo nell’amicizia»
Tra i banchi sedevano anche i suoi amici più stretti, molti dei quali indossavano la maglia azzurra, per ricordare la squadra di cui Alessandro era tifosissimo: il Napoli. Una passione che lo accompagnava da sempre e che la famiglia aveva voluto ricordare anche scegliendo per il necrologio una fotografia che lo ritraeva con i colori della sua squadra del cuore. Particolarmente toccante il ricordo pronunciato dal pulpito da uno dei suoi amici, che ha ripercorso i tanti anni trascorsi insieme, ricordando la bontà di Alessandro, la sua generosità e il valore che dava all'amicizia. Parole che hanno riportato alla mente tanti episodi condivisi, tra sorrisi e commozione, restituendo il ritratto di una persona capace di lasciare un segno profondo nella vita di chi l'ha conosciuta.
Al termine della celebrazione, sul sagrato della chiesa, è risuonata "Grazie mille" di Max Pezzali 883. Le note della canzone hanno accompagnato l'ultimo saluto tra la commozione dei presenti. Un momento intenso, in cui molti amici si sono abbracciati ricordando il carattere solare di "Magnaus", i momenti vissuti insieme e un'amicizia che continuerà a vivere nel loro ricordo.
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