«Parcheggio Zucchi: il concessionario non paga il canone dal 2018. Perché nel 2023 gli è stato affidato quello della Mediopadana?»
Reggio Emilia: lo chiede il consigliere d’opposizione Giovanni Tarquini dopo l’accordo che fa tornare l’area del centro al Comune, pagando 4,6 milioni di euro
Reggio Emilia «Un'altra brutta storia che ora, attraverso una specie di ripulitura estetica, assume le sembianze, a dire degli esperti, di una scelta virtuosa. Così il percorso di recupero di un'area sfortunata su cui sono stati realizzati progetti ancora più sfortunati, come il parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria, si mostra addirittura salvifico». Sono le parole con le quali
il consigliere comunale Giovanni Tarquini, nonchè capogruppo della Lista Civica per Reggio Emilia e presidente di Associazione Reggio Civica, interviene sul ritorno al Comune del parcheggio Zucchi, dopo l’accordo trovato con Reggio Emilia Parcheggi Spa.
«Un affarone per le casse del Comune che sborsando “solo” 4,6 milioni di euro potrà riprendersi il parcheggio della Caserma Zucchi e una settantina di posti auto sotterranei. Si consideri che il concessionario, divenuto tale nel 2011, non paga il canone, pari all'8 per cento degli incassi, dal 2018. Si consideri altresì che lo stesso nobile concessionario ha dovuto chiudere il parcheggio nel periodo del covid e, a causa di questo, ha chiesto al Comune di rivedere gli accordi in quanto le previsioni di ricavo sono evidentemente svanite. Così gli investimenti fatti sono rimasti lì, in stato di sostanziale abbandono, con un bel debito da pagare – sottolinea -. E ora il Comune che fa? Anziché attendere la scadenza del 2038 (!) e richiedere l'adempimento del contratto ha deciso di risolverlo consensualmente. Vale a dire che anche al concessionario va bene, purché però il Comune tiri fuori in suo favore la somma di 4,6 milioni di euro. A noi, e credo non solo a noi, qualcosa sfugge».
«Ben venga il recupero della gestione di un'area di sosta fondamentale per l'accessibilità del centro storico, ma la convenzione che ora si andrà a risolvere consensualmente era un atto privo di senso giuridico, senza un vero vantaggio per il Comune e ben poco trasparente. Così come ancora meno sensato e trasparente è l'avvenuto affidamento diretto al medesimo concessionario di aree di parcheggio della Mediopadana. Affidamento che risale al 2023, dopo il covid e quando il nobile contraente già non pagava il canone del park Zucchi da almeno 5 anni – evidenzia -. Ripeto, qualcosa non torna. I tecnici e manager del Comune ci dicono che adesso possiamo dormire sonni tranquilli. Il percorso virtuoso di project financing ci assicura la convenienza dell'operazione e ci garantisce che le entrate in futuro saranno buone. Oltre al fatto che recupereremo ben 70 posti auto dello sciagurato Park Vittoria. Che bello. Ci indebitiamo con il sorriso. La speranza è davvero l'ultima Dea. Ma noi a questi giochi fatti sulla pelle dei cittadini proprio non ci stiamo!».
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