Gazzetta di Reggio

Reggio

L’evento

In 2mila a Casa Cervi alla Pastasciutta Antifascista. Errani: «Sconfiggiamo culturalmente e politicamente i nuovi fascisti»

Serena Arbizzi
In 2mila a Casa Cervi alla Pastasciutta Antifascista. Errani: «Sconfiggiamo culturalmente e politicamente i nuovi fascisti»

È stata definita un’edizione da record, superiore alle precedenti, quella che è andata in scena ieri ai Campirossi

3 MINUTI DI LETTURA





Oltre 2mila persone, provenienti da più parti d’Italia, ma non solo. Ancora,180 chili di pasta, preparata e distribuita da tantissimi volontari al ritmo della passione per quei valori, la Resistenza e il fare Memoria, che rendono Casa Cervi il cuore pulsante della Pastasciutta Antifascista ancora 81 anni dopo la Liberazione. È stata definita un’edizione da record, superiore alle precedenti, quella che è andata in scena ieri a Casa Cervi, della Pastasciutta Antifascista, come sottolineato da Mirco Zanoni, coordinatore culturale dell’Isittuto Cervi, dal palco allestito nel parco “ai Campirossi”, simbolo di antifascismo e Resistenza. «Sono 413 le pastasciutte in tutto il mondo, in tre continenti - afferma Zanoni -. Tutte le regioni italiane sono coperte e 400mila persone, in questo momento, celebrano con noi la caduta del fascismo». Ed è un filo che arriva addirittura fino a Sidney, in Australia, la località più lontana in cui si gusta la Pastasciutta che profuma di antifascismo, quello che unisce tutti coloro che desidero coltivare i i valori di Memoria e Resistenza.

«Oggi come allora serve impegnarsi per affermare quei valori», afferma Vasco Errani, presidente dell’Istituto Cervi alla sua prima Pastasciutta Antifascista in questa veste. «Il fascismo è un modo di pensare - chiosa Errani dal palco -. Quando tutte le differenze di genere, sessuali, religiose, culturali e politiche sono oggetto di odio, insulto e scherno, lì c’è un pensiero fascista. Non possiamo accettare l’idea che l’antifascismo sia qualcosa di superato. Ci sono i nuovi fascisti e noi siamo impegnati a combatterli, a sconfiggerli, culturalmente, socialmente e politicamente. Questo è il senso del lavoro che stiamo facendo, la ragione per cui siamo qui. Costruire un’idea nuova della società non è facile. È difficile perché la società è cambiata. Tuttavia, antifascismo significa disarmo, significa battersi contro il genocidio di Gaza, contro la guerra in Iraq e in Ucraina. Dobbiamo ricostruire un movimento per la pace, la diplomazia, la coesistenza pacifica: ritrovare queste parole. E combattere l’idea che l’unico linguaggio sia quello di guerra». «Se in questo Paese un sindaco chiama la sua gente e la sua città a un’iniziativa pacifica per chiedere verità a e giustizia noi dobbiamo dirgli che siamo con lui. Accanto a lui noi tuteliamo le idee e l’identità di questa straordinaria terra», puntualizza Errani alludendo alla manifestazione organizzata dal sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo i fatti di domenica scorsa. «La nostra guida è la Costituzione, antifascista, nata dalla Resistenza - prosegue -. Poco importa che il presidente del Senato non abbia capito che la Costituzione sia figlia di antifascismo e Resistenza».

Adelmo Cervi, figlio di Aldo, circondato dall’affetto del popolo di Casa Cervi, ha raggiunto il palco incalzando la folla: «Questa Pastasciutta deve ricordarci che qualcosa non funziona: ogni anno abbiamo un Governo peggiore del precedente. Stimoliamo chi non va a votare, ripetiamo loro che il Governo che si insedia, lo fa anche con il loro voto».

Isabella Insolvibile, presidente dell’Istituto Romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza ha spiegato la storia della Pastasciutta Antifascista. La serata è proseguita con la musica dei Mercanti di Liquore, storica band brianzola che dalla fine degli anni Novanta intreccia canzone d’autore e folk, nota per le riletture di Fabrizio De André e per il lungo sodalizio con Marco Paolini, tornata di recente con il nuovo album “Non ci troverete mai”. Al termine, dj set Resistente di Mark Bee. Durante l’appuntamento si è svolta, inoltre, la premiazione della XXV edizione del Resistenza Teatro Festival, la rassegna di teatro civile che da venticinque anni si tiene nell’aia di Casa Cervi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google