Rissa con i coltelli alla Canalina, i residenti: «Poteva trasformarsi in tragedia»
Terrore tra residenti e negozianti di via Colonna dopo il Far West di sabato «Qui la sicurezza non esiste, ci sentiamo in continuazione sotto assedio»
Reggio Emilia «Se vicino a quell’auto piombata a folle velocità, all’improvviso, durante quello che fino a poco prima era un tranquillo sabato pomeriggio, ci fossero stati dei bambini o degli anziani, o qualsiasi altra persona, avremmo potuto trovarci di fronte a una tragedia». È ancora vivido il terrore negli occhi di chi ha visto quanto accaduto in via Colonna, all’angolo con via Compagnoni, di fronte al supermercato, intorno alle 18 di sabato pomeriggio.
Un’Audi nera arriva a fortissima velocità e prima urta di striscio un furgone bianco Berlingo Citroën per poi schiantarsi contro un Suv bianco parcheggiato di fronte al negozio. L’episodio è avvenuto davanti a testimoni oculari, profondamente turbati a causa dell’ennesimo episodio che provoca paura in un quartiere già noto per episodi di criminalità. «Ho visto la macchina nera, l’Audi, speronare la macchina parcheggiata - afferma un residente delle vicinanze -. Da lì è scaturita la pesantissima colluttazione. Quando siamo arrivati per verificare cosa fosse successo, quelle persone sono scappate».
Tra chi denuncia quanto succede nel quartiere ed è esasperato dell’escalation di delinquenza, c’è il titolare del Lucky Bar: «Siamo tutti i giorni sotto assedio - rivela l’esercente -. Qui l’integrazione non esiste. Vorrei chiedere se qualcuno ci rimborsa il lavoro andato perduto: a causa di quanto avvenuto sabato la strada è stata chiusa e, di conseguenza, noi e le altre attività commerciali abbiamo perso possibilità di guadagno. La giornata di lavoro persa. La città di Reggio una volta era tranquilla, ora è una giungla: se qualcuno fosse passato in mezzo alla strada quando quell’auto è arrivata a una velocità pazzesca un innocente avrebbe potuto essere stato falciato».
«La sicurezza non esiste più a Reggio Emilia - aggiunge il barista -. Questi fatti fanno sì che siamo costretti a lavorare malissimo. Bisogna fare qualcosa per invertire la rotta. Quando questi “personaggi” vengono presi, infatti, finiscono dentro poi vengono liberati e sono di nuovo in giro, pronti a ripetere i reati già commessi. Nel triangolo compreso tra le vie Bismantova, Compagnoni e Fenulli, lo ribadisco, siamo sotto assalto quotidiano». «Nel quartiere a ridosso di via Compagnoni bivaccano, buttano le bottiglie contro le finestre quando i residenti chiedono di fare poco rumore, perché magari è notte e l’indomani si devono svegliare presto per andare al lavoro - confida una residente -. La cosa che dà più fastidio è che la maggior parte delle persone rispetta le regole, ma per colpa di una minoranza il quartiere ormai ha una fama terribile. La zona patisce l’onta di poche persone che rovinano l'immagine. Tanto che, quando ti presenti in altri punti della città, se dici che vieni dalla Canalina vieni etichettato come uno spacciatore o, comunque, un poco di buono».
Il quartiere era già finito sotto i riflettori più volte, come quando, durante lo scorso Capodanno, i vandali avevano incendiato cassonetti e pallet, svuotato estintori e bloccato la strada. Un episodio che fu oggetto di discussione anche in Consiglio comunale. l
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