Tre furti in dieci giorni all’officina, ma il ladro torna libero, il titolare: «Non dormo dal 16 luglio, non ne possiamo più»
Reggio Emilia, il malvivente, un 44enne senza fissa dimora e pluripregiudicato, è stato catturato da un vicino durante l’ultima intrusione
Reggio Emilia «Non dormo dal 16 luglio per sorvegliare l’officina. Ora, quel delinquente è già libero: si è intrufolato tre volte in dieci giorni da noi. E sospettiamo che abbia commesso altri reati». È su tutte le furie il titolare dell’officina Real Service di via Ruspaggiari, una strada vicina a via Adua dove ieri pomeriggio (27 luglio) si assisteva a un viavai di clienti.
Nella notte fra sabato e domenica, infatti, nell’autofficina è entrato per la terza volta un ladro che aveva già fatto “visita” all’attività commerciale. Stavolta, l’uomo, un 44enne senza fissa dimora, pluripregiudicato, è stato preso dal residente che abita a pochi passi dall’officina. Una volta sorpreso il ladro ha aggredito il residente, che lo ha bloccato fino all’arrivo della Polizia, che lo ha arrestato per rapina impropria e lesioni. Il cittadino che lo ha fermato è stato costretto a ricorrere alle cure dell’ospedale: il personale sanitario gli ha diagnosticato una prognosi di 25 giorni.
«È la terza volta che quell’uomo entra qui in officina per rubare - rivela il titolare -. Sappiamo, poi, che in altre occasioni ha rubato due volte nel garage dei vicini nel giro di un’ora. L’allarme e le mie telecamere ci hanno permesso di vedere che si trovava all’interno dell’attività. È entrato alle 4.28 e alle 4.36 è uscito. La prima volta è riuscito a intrufolarsi sollevando il portone. La seconda ha forzato la finestra». Anche la terza volta, nella notte fra sabato e domenica, ha forzato la finestra. Ma qualcosa è andato storto nei suoi piani: il vicino lo ha infatti catturato mentre tentava di fuggire tramite il giardino dell’abitazione accanto all’officina.
«Tutte e tre le volte ha colpito di notte: la prima è stata il 16 luglio, la seconda il 25 mentre la terza il 26», prosegue il titolare. Il ladro ha abbandonato uno zaino pieno di monete e attrezzi. Il 44enne tunisino dopo l’arresto della Polizia è arrivato davanti al giudice Greta Iori. Non gli è stata applicata alcuna misura perché già destinatario di misure da provvedimenti precedenti. In particolare, è già destinatario della misura del divieto di dimora a Reggio Emilia. «Sono profondamente arrabbiato - rivela il titolare dell’officina -. Dopo tante notti che non dormo con tutto quello che succede in officina, questo è già libero. Non ne possiamo più. Questa è l’italia…». Il 44enne è sospettato, inoltre, di avere rubato sulle auto in sosta, nei paraggi dell’officina, infrangendo i vetri.
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