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Caso Hellwatt Festival, la maggioranza non parteciperà alla commissione con Victor Milani

Caso Hellwatt Festival, la maggioranza non parteciperà alla commissione con Victor Milani

Pd, Europa Verde e Possibile, M5S e Lista Massari Sindaco annunciano l’assenza alla seduta convocata dall’opposizione: «Le sedi istituzionali non devono ospitare ricostruzioni unilaterali»

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Reggio Emilia I gruppi di maggioranza in consiglio comunale a Reggio Emilia – Partito Democratico, Europa Verde e Possibile, Movimento 5 Stelle e Lista Massari Sindaco – annunciano che non prenderanno parte alla commissione consiliare convocata dall'opposizione il 30 luglio sul caso Hellwatt Festival, alla quale è stato invitato l'ex manager della manifestazione Victor Yari Milani.

La scelta, spiegano i consiglieri, è legata alla volontà di tutelare il ruolo e l'imparzialità delle istituzioni. Secondo la maggioranza, la commissione rischierebbe di trasformarsi nella sede di un confronto unilaterale su una controversia tra soggetti privati ancora oggetto di un contenzioso giudiziario, dopo la revoca dell'incarico a Milani da parte della società organizzatrice del festival. Per i gruppi di maggioranza, il Consiglio comunale «non può diventare il luogo in cui una delle parti coinvolte in una causa espone la propria ricostruzione dei fatti», si legge nella nota. Una scelta che, aggiungono, rappresenterebbe «un utilizzo improprio della commissione consiliare e delle sedi istituzionali, piegate a una polemica politica».

I consiglieri richiamano anche le dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane da Milani, ritenendo necessario che l'amministrazione comunale tuteli la propria immagine e la propria posizione di terzietà. Nel documento viene inoltre ricordato che la vicenda è già stata affrontata nella Commissione consiliare n. 6, dedicata allo sviluppo economico, durante la quale la società che gestisce Rcf Arena ha illustrato le ragioni che hanno portato all'annullamento dell'Hellwatt Festival, rispondendo alle domande dei consiglieri.

La maggioranza sottolinea di non voler sottovalutare «le conseguenze dell'annullamento del festival per la città», ma ritiene che sia arrivato il momento di concentrarsi sul futuro, riflettendo «su come sostenere eventi capaci di generare ricadute culturali, economiche e turistiche per il territorio». L'obiettivo, concludono i gruppi consiliari, deve essere quello di valorizzare Rcf Arena come infrastruttura strategica per Reggio Emilia, evitando di prolungare una vicenda che considerano riconducibile ai rapporti tra soggetti privati e destinata a trovare soluzione nelle sedi giudiziarie.

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