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Fiab scrive al Comune: «Più sicurezza per ciclisti e pedoni». Ecco gli incroci più critici di Reggio Emilia

Alice Tintorri
Fiab scrive al Comune: «Più sicurezza per ciclisti e pedoni». Ecco gli incroci più critici di Reggio Emilia

Dopo il tragico l’incidente in cui ha perso la vita l’undicenne Joele Nathan Malvasi, l’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare ciclisti e pedoni

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Reggio Emilia Dopo il tragico incidente sul ponte Crostolo, in viale Magenta, in cui il 18 giugno ha perso la vita a undici anni Joele Nathan Malvasi, Fiab Tuttinbici il 7 luglio ha indirizzato al Comune di Reggio Emilia una lettera di richieste. L’associazione era stata la prima promotrice del presidio “Fermiamoci Tutti” del 19 giugno, quando duecento persone, sul luogo dello scontro mortale tra la bicicletta di Joele e il camion dei rifiuti, si erano trovate per chiedere sicurezza sulle strade reggiane. Le domande, recapitate al sindaco, agli assessori Bonvicini e De Franco e ai dirigenti del servizio infrastrutture stradali e reti e dell’unità di progetto mobilità urbana, prendono le mosse da una considerazione condivisa: «la diffusa percezione di insicurezza nelle intersezioni stradali», sostenuta da i dati sull’incidentalità che indicano gli incroci come i luoghi nei quali aumenta la probabilità di collisioni.

Le segnalazioni raccolte da Fiab Tuttinbici sono diverse e insieme contribuiscono a individuare diverse criticità: da un volume troppo elevato di traffico motorizzato alla frequente distrazione dei conducenti, l’insufficiente rispetto delle precedenze nei confronti di pedoni e ciclisti, le velocità sostenute, la presenza di sempre più auto con scarsa visuale verso l’esterno, a cui si aggiungono un’illuminazione notturna inadeguata e le interruzioni non segnalate della rete ciclabile.

Via Premuda 

Fiab Tuttinbici chiede un chiarimento sulla disciplina dell’attraversamento all’arrivo della Superciclabile e segnala alcune criticità: tempi di attesa molto lunghi per la chiamata del semaforo; tempo di attraversamento estremamente ridotto (circa 3-4 secondi complessivi tra verde e giallo); necessità di chiarire meglio il punto di arrivo della Superciclabile, anche con riferimento all’accesso alla passerella e all’attraversamento del Lungo Crostolo. L’associazione suggerisce dunque di considerare un pulsante di chiamata che visualizzi il tempo mancante al passaggio al verde, per far comprendere che la chiamata è effettivamente funzionante.

Ponte di San Pellegrino

Fiab Tuttinbici segnala la necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza per l’attraversamento del ponte. L’associazione propone di anticipare l’inizio della Zona 30 da Casa Bettola alla rotatoria tra Lungo Crostolo e via Magati e di porre ai capi del ponte due attraversamenti rialzati o un cuscino berlinese. Suggerisce inoltre la realizzazione di una campagna informativa rivolta alla cittadinanza, affinché sia chiaro il significato della segnaletica e ne venga favorito il rispetto, con particolare attenzione ai conducenti dei mezzi impiegati nei servizi pubblici. 

Attraversamento delle Caprette

Per quel che riguarda l’attraversamento delle Caprette, all’altezza Cilloni, l’associazione tra le criticità segnala tempi di risposta della chiamata semaforica non adeguati; area di attesa insufficiente sul lato via Bismantova e via Monte Prampa; presenza di una significativa pendenza sul lato di via Monte Prampa;frequente accumulo di biciclette in attesa, che determina ostruzione della corsia ciclabile; difficoltà, fino all’impedimento del passaggio, per chi proviene dal Ponte di San Pellegrino e deve svoltare verso via Bismantova o immettersi sulla passeggiata Saccani. 

Attraversamento delle Caprette

Dal momento che gli spazi, sull’attraversamento delle Caprette, sembrano consentirlo, Fiab Tuttinbici chiede di valutare un intervento di riordino dell’area di attesa e dei raccordi ciclabili, per rendere più fluido e sicuro il transito per pedoni e biciclette. Segnala inoltre la frequente violazione del divieto di svolta a sinistra verso via Martiri della Bettola da parte dei veicoli provenienti da via Monte Prampa (eccetto autobus). «Pur nella consapevolezza dei limiti imposti dall’attuale normativa – scrive l’associazione – si evidenzia infine come questo possa rappresentare un caso nel quale valutare, ove possibile, una regolazione semaforica che consenta alle biciclette di attraversare durante il rosso veicolare, favorendo così il collegamento verso il ponte di San Pellegrino con la corsia libera dal traffico motorizzato e il successivo raccordo con la corsia ciclabile esistente». 

Rotatoria di Rivalta e Lungo Crostolo

Nella lunga lettera che Fiab Tuttinbici ha indirizzato il 7 luglio al Comune di Reggio Emilia non manca la menzione di alcuni esempi positivi. Uno è quello della Rotatoria di Rivalta. Insieme al caso virtuoso dell’impianto tra via Bismantova e via Martiri della Bettola, «si invita a valutare positivamente il funzionamento della rotatoria di Rivalta, dotata di attraversamenti ciclopedonali semaforizzati su tre direzioni» scrive l’associazione. Dopo i casi virtuosi, Fiab Tuttinbici mette però in evidenza la necessità di interventi urgenti sulla Passeggiata del Lungo Crostolo: «In questo luogo, sede dello scontro mortale avvenuto nel marzo 2026 chiediamo urgentemente di intervenire per ripristinare la sicurezza dell’attraversamento auspicando anche in un tavolo tra amministrazione ed enti competenti che consenta la piena fruibilità del sottopasso esistente». 

Incroci pericolosi

Fiab Tuttinbici ha mappato e menzionato nella propria lettera alcuni degli incroci cittadini che richiedono da parte del Comune una particolare attenzione. Tra questi, tutte le interesezioni prove di infrastrutture ciclabili: Canali, Tassoni, Tolstoj; Coviolo, Rosselli, Bernardino da Sassoferrato (senza impianto semaforico) ; Veneri, Ortolane, Adua. Per quanto riguarda gli incroci dotati di impianto semaforico, ma ugualmente considerati critici dagli utenti più fragili della strada ci sono Compagnoni Unione Sovietica/Rosselli, viale dei Mille – Cialdini;l’attraversamento in corrispondenza dell’Esselunga e i tratti che congiungono via Emilia all’Angelo e via Dalmazia; viale Magenta e viale Timavo;viale Magenta e via Gorizia; la passeggiata del Lungo Crostolo e via Bedeschi e via Settembrini e via Marani. 

Incroci pericolosi

Fiab Tuttinbici ha segnalato al Comune alcuni incroci che richiedono attenzione. Tra questi tutti quelli in cui sono già avvenuti scontri con esito morte e grave infortunio;Porta Castello, soprattutto in direzione sud; Villa Cella (via Emilia – via All’Oldo), per la gestione semaforica fortemente orientata a privilegiare la via Emilia. Tra le intersezioni “pericolose” l’associazione menziona anche le tratte che congiungono Simonazzi e Risorgimento; Terrachini e Risorgimento; Terrachini e Manara; Terrachini e Melato; viale Simonazzi e viale dei Mille; via Nobili e via Pansa;piazzale Fiume e via Cecati. «In tale intersezione – sottolinea Fiab Tuttinbici – provenendo dal Gattaglio manca un corridoio ciclabile che consenta l’accesso in sicurezza a Piazzale Fiume e risulta particolarmente difficoltosa la svolta a sinistra per le biciclette, anche a causa dell’insufficiente area di attestamento»

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