La Spatolata si conferma tra le migliori gelaterie d’Italia: arrivano ancora i Due Coni del Gambero Rosso
Reggio Emilia, per il secondo anno consecutivo la gelateria di via Panciroli entra nell'élite nazionale. Dietro al successo, un progetto che coniuga qualità artigianale, innovazione e inclusione sociale
Reggio Emilia Per il secondo anno consecutivo la gelateria “La Spatolata” di via Panciroli ha ricevuto due coni da parte Gambero Rosso, confermandosi nella lista delle migliori gelaterie d’Italia. Il successo della gelateria è una miscela di ingredienti, partendo dall’inclusione per tagliare poi il traguardo dei gusti che costituiscono una vera e propria eccellenza, come certificato ancora una volta da questo prestigioso riconoscimento.
La gelateria nasce da un’idea di Filippo Bonacini e della moglie Nicole. La coppia si è conosciuta in America, dove Filippo ha lavorato per dieci anni alla filiale californiana della Landi Renzo di Corte Tegge. Filippo è paraplegico dopo un incidente in moto e, quando ha deciso di dare una svolta alla propria vita ritornando in Italia dagli Stati Uniti, ha pensato, insieme a Nicole, assistente sociale, laureata in terapia ricreativa, di aprire un’attività che rappresenta al tempo stesso una bella storia di inclusione contro le barriere. Attività che negli anni non è rimasta ferma, ma ha esplorato nuovi gusti ed esperienze diverse, come quella del food truck itinerante, esportando oltre via Panciroli la gelateria.
«Siamo molto orgogliosi di essere inclusi anche quest’anno nella lista delle migliori gelaterie d’Italia - afferma Filippo Bonacini -. Quando ci hanno chiesto le novità di quest’anno, abbiamo parlato loro del progetto legato al food truck, implementato lo scorso anno, oltre ai vari gusti di nuovi sia di gelato sia di granita. Per quanto riguarda il gelato, in particolare, proponiamo la Zuppa Inglese con pan di Spagna senza glutine, e il Cioccolato Guinnes, con l’omonima, frutto dell’ispirazione proveniente da un nostro viaggio in Irlanda. Per le granite, ne abbiamo creata una con il gruppo di volontari Ripuliamoci, a base di ananas, zenzero, succo di limone e pepe. Da quando l’abbiamo introdotta è quella che ha riscosso più successo di tutte».
«Siamo profondamente contenti di questo nuovo riconoscimento - continua Bonacini -. Speriamo di continuare così. Noi siamo un’impresa sociale, senza scopo di lucro: il ricavato del gelato ci consente di portare avanti la nostra attività. Di fatto, siamo quindi un ente del terzo settore. A contraddistinguerci sono i valori dell’inclusione. Vogliamo contribuire al benessere sociale della nostra città e il nostro gruppo di persone in gelateria è eterogeneo. Ci piace riuscire a creare un ambiente bilanciato con persone normodotate e con disabilità che coesistono in armonia. Senza che chi soffre di disabilità venga isolato. Vuole essere uno spazio di integrazione. Dove la disabilità e la normalità possano coesistere». Tutto questo senza rinunciare alla qualità di alto livello. «Vogliamo ottenere un prodotto di alta qualità e il nostro obiettivo è quello di riuscire a dimostrare che facciamo noi, con le nostre mani, come gruppo eterogeneo, un buon gelato», conclude Filippo Bonacini.l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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