Addio ad Augusta Bonfiglioli, la storica farmacista di Pieve Modolena
Reggio Emilia, aveva 80 anni e per molto tempo ha gestito l’attività di via Fratelli Cervi, sulla via Emilia
Reggio Emilia È morta all’età di 80 anni Augusta Bonfiglioli, storica farmacista di Pieve Modolena che ha gestito per anni l’attività di via Fratelli Cervi sulla via Emilia. Nata a Cerredolo di Toano il 12 gennaio 1946, Augusta è stata una figlia d’arte. Il padre Dante, farmacista di Bologna, venne chiamato a lavorare a Cerredolo, crocevia strategico dell’Appennino, durante la seconda guerra di mondiale.
«Non essendoci rimasti uomini, in paese Dante ricoprì il ruolo di dottore, dentista e tuttofare. Fu anche deportato dai tedeschi, ma riuscì a fuggire - spiega la figlia Paola - Il nonno trovò l’amore nel Reggiano e nel 1963 aprì l’omonima farmacia a Pieve: all’epoca le farmacie private in città erano appena sei». Anche l’esistenza di Augusta è stata avventurosa. Diplomatasi in ragioneria, all’epoca chi non aveva frequentato il liceo non poteva iscriversi all’università; ha però sempre aiutato il padre. E ha fatto tanto volontariato alla Casa di Carità; da giovane, tramite la rete delle Case, è partita volontaria in Madagascar per due anni (dal 1968 al 1970) diventando un’infermiera provetta.
Tornata a Reggio, Augusta si è sposata e, complice il cambio legislativo, ha potuto coronare il sogno di iscriversi all’Università, conseguendo la laurea con fatica visto che nel frattempo sono nati quattro figli. Augusta è stata titolare della farmacia per decenni fino alla pensione; a quel punto, nel 2009, l’attività è stata ceduta ad altra proprietà. Negli stessi anni è scomparso il marito Francesco Casini, agronomo e insegnante negli istituti superiori Motti e Zanelli.«Durante la sua vita mia madre ha fatto molta beneficenza agli ospedali africani e alla parrocchia di San Pio X in via Kennedy, dove ha abitato a lungo». Nel 2006 il trasloco ad Albinea, dove Augusta si è dedicata alla lettura («era sempre in biblioteca»), ai nipoti e ai viaggi, finché le condizioni di salute glielo hanno consentito. Due anni la dottoressa è stata afflitta da una forma di demenza ed è venuta a mancare nella notte tra mercoledì e ieri. Di carattere la figlia la ricorda come «una donna molto forte, una bravissima professionista, intelligente e di grande cultura ma anche modesta: non amava darsi delle arie. Cuoca provetta, i suoi piatti stupivano tutta la famiglia».
Augusta Bonfiglioli lascia nel dolore i figli Marcella, Marcello, Annarita e Paola, i nipoti Gabriele e Selina, la sorella Francesca (che ha lavorava assieme a lei in farmacia) e il fratello Roberto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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