Gazzetta di Reggio

Reggio

Nella Bassa

Minacce, insulti e rumori a tutte le ore: 68enne arrestata per lo stalking nei confronti delle vicine di casa

Minacce, insulti e rumori a tutte le ore: 68enne arrestata per lo stalking nei confronti delle vicine di casa

Reggio Emilia, ha perseguitato per oltre due anni madre e figlia che abitavano nell'appartamento sottostante

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnovo Sotto Per oltre due anni ha reso la vita impossibile alle due vicine di casa, madre e figlia, con minacce, insulti, rumori continui e molestie di ogni genere. Per questo una donna di 68 anni è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Castelnovo di Sotto, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura.

L'indagine, coordinata dalla Procura reggiana, nasce dalla denuncia delle vicine di casa, madre e figlia di 58 e 28 anni, residenti nell'appartamento sottostante a quello della 68enne. Secondo gli inquirenti, le condotte persecutorie sarebbero iniziate nel settembre 2024, quando la donna si era trasferita nello stabile, e sarebbero proseguite senza interruzione fino a oggi. Le accuse sono pesanti. La 68enne ha provocato volontariamente forti rumori a qualsiasi ora del giorno e della notte, sbattendo mobili, sedie e altri oggetti sul pavimento, fermandosi soltanto quando riteneva che le vicine non fossero in casa. Avrebbe inoltre gettato sui balconi e sui davanzali peli di cane, residui di cibo, deiezioni animali, liquidi, acqua sporca e persino frammenti di vetro.

Non solo. Ogni incontro negli spazi comuni del condominio sarebbe stato occasione per insulti e minacce. Tra le frasi contestate figurano: «Ride bene chi ride ultimo. Te la faccio vedere io» e «Vedremo chi vivrà per ultimo». Sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le due donne avrebbero sviluppato un grave stato d'ansia, con attacchi di panico, crisi di pianto e insonnia, arrivando a cambiare le proprie abitudini quotidiane. Parcheggiavano l'auto lontano dal condominio, si facevano accompagnare dal compagno della madre per entrare e uscire di casa, parlavano a bassa voce all'interno dell'appartamento e tenevano tapparelle abbassate e condizionatori spenti per evitare di far capire alla vicina che erano presenti.

Gli accertamenti dei carabinieri hanno inoltre fatto emergere che la 68enne era già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Vicenza per una vicenda analoga, legata a presunti episodi di stalking nei confronti di altri vicini nel precedente comune di residenza. Secondo l'accusa, anche durante i domiciliari avrebbe continuato a perseguitare le due vicine, utilizzando l'abitazione e il balcone per mettere in atto le condotte contestate. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto l'aggravamento della misura cautelare. Richiesta accolta dal giudice, che ha disposto il trasferimento della donna in carcere. L'ordinanza è stata eseguita dai carabinieri di Castelnovo di Sotto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google