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Ore d’ansia per Romano Amadei, ricoverato all’ospedale di Parma dopo un malore

Wainer Magnani
Ore d’ansia per Romano Amadei, ricoverato all’ospedale di Parma dopo un malore

Sabato (1 agosto), il patron della Reggiana era andato ad un funerale di un amico, quando non si è sentito bene ed è caduto a terra. Ora si trova in Rianimazione al Maggiore

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Reggio Emilia Sono ore di profonda ansia per il patron della Reggiana Romano Amadei, che dal pomeriggio di sabato (1 agosto) si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma.

Amadei, 87 anni festeggiati il 2 luglio scorso, era andato al funerale di un amico quando ha accusato un malore ed è caduto a terra. Subito soccorso dai presenti e poi dal personale medico inviato sul posto dal 118, l’imprenditore è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Parma e ora la speranza è che Romano possa superare anche questo difficile momento. Il patron della Reggiana, infatti, era già stato ricoverato il 25 novembre del 2021 all’ospedale di Parma per un malore accusato alla vigilia della partita interna dei granata contro il Rimini e, per fortuna, dopo diciotto giorni aveva fatto ritorno a casa. I tifosi della Reggiana, ma soprattutto gli amici di sempre e il figlio Alfredo pregano e sperano che Romano si possa al più presto ristabilire.

Venerdì scorso Amadei aveva assistito a Toano all’ultima amichevole della sua Reggiana contro il Lentigione, seduto accanto a Doriano Tosi e Ivano Vacondio. Il patron a fine partita aveva scambiato qualche battuta con i giornalisti mostrando come sempre la sua verve ironica e anche una certa saggezza calcistica. Era apparso in grande spolvero e di buon umore, per aver trascorso un pomeriggio al fresco. Al suo arrivo al Toano Sport Park era stato accolto da un applauso da parte dei tanti tifosi presenti e con alcuni ha scambiato qualche battuta sulla Reggiana e sul desiderio di puntare al ritorno in B.

Romano Amadei – fondatore di Immergas, sessant’anni di eccellenza imprenditoriale italiana celebrati con il prestigioso premio Homo Faber, che gli è stato consegnato dal Presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, nella sede reggiana dell’ente – è l’azionista di maggioranza della Reggiana con il 74,79% delle azioni e ha come soci Carmelo Salerno con il 20% e Giuseppe Fico con il 5,21%. Amadei è entrato in società nel luglio del 2019, acquisendo il 30% delle azioni della Reggio Audace. Non ha mai assunto l’incarico di presidente, preferendo affidare questo incarico a Carmelo Salerno, che aveva conosciuto nella sua precedente esperienza nel Modena, dove Amadei entrò nell’estate del 2001, dopo la promozione in serie B dei gialloblù, rimanendovi per quasi vent’anni, con alterne vicende, assaporando anche il palcoscenico della serie A.

Alla Reggiana, l’uscita graduale di sette soci dalla Reggio Audace, ha coinciso con l’aumento del suo impegno all’interno della compagine granata arrivando fino all’attuale 74,79%. Il suo impegno a favore della Reggiana è stato immediato dato che ha consentito al club – che era precipitato in serie D –, di essere ripescato in serie C versando una quota a fondo perduto di 300mila euro. Una mossa decisiva, dato che nella stagione 2019/2020 la Reggiana ha vinto i play off accorciati ed è stata promossa in serie B dopo oltre vent’anni di purgatorio. Sotto il profilo calcistico la Reggiana con Romano Amadei ha conosciuto uno dei migliori momenti sportivi, dato che in sette anni ha conquistato due promozioni in serie B, fatto il record di punti in serie C e per tre anni ha mantenuto la serie B.

Quest’anno l’obiettivo dichiarato dallo stesso patron è di puntare all’immediato ritorno in serie B. L’ha affermato senza mezzi termini in occasione della presentazione della nuova dirigenza, che poi si è sfaldata in seguito, con la rinuncia all’incarico da parte del direttore tecnico Doriano Tosi e del direttore generale Ivano Vacondio. Ciò nonostante Amadei, anche nel suo ultimo comunicato, è stato esplicito: «Preso atto delle rinunce di Ivano Vacondio e Doriano Tosi, la gestione della Reggiana proseguirà con ancora maggiore impegno insieme ai soci con cui sto lavorando da sette anni. Confermo, quindi, totale stima e incondizionata fiducia nelle figure e nell’operato del presidente Carmelo Salerno e del vice presidente Giuseppe Fico, che proseguiranno con me questo percorso».

Amadei ha ammesso la volontà di pensare anche a un passaggio del testimone ma ha sempre rimarcato la volontà di trovare un imprenditore affidabile e in grado di offrire le giuste garanzie di continuità. Nonostante le diverse proposte arrivate, Amadei non ha mai voluto prendere in seria considerazione questa prospettiva, poiché il suo obiettivo è riportare subito la Reggiana in serie B.  

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