Gazzetta di Reggio

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La protesta

«Via Emilia San Pietro invasa da senzatetto, drogati ed ubriachi», al via la raccolta firme per dire basta al degrado

Ambra Prati
«Via Emilia San Pietro invasa da senzatetto, drogati ed ubriachi», al via la raccolta firme per dire basta al degrado

Reggio Emilia, i residenti invitano i cittadini ad aderire recandosi al “Calzolaiomatto” al civico 57

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Reggio Emilia «In via Emilia San Pietro siamo invasi da senzatetto, drogati e ubriachi che provocano risse a suon di bottiglie rotte, come quella avvenuta qualche giorno fa. Per dire basta al degrado promuoviamo una raccolta firme, che proseguirà per l’intero mese di agosto, per presentare un esposto alle autorità a settembre. Abbiamo già raggiunto 400 firme».

A parlare è Gianluca Tagliamonte, titolare del negozio “Il Calzolaiomatto” di via Emilia San Pietro 57, portavoce dell’iniziativa del Comitato San Pietro, formato da una trentina di commercianti e residenti. Il contenuto dell’esposto sarà reso pubblico a tempo debito, ma è facilmente immaginabile. «Sono diverse le problematiche che si stanno espandendo a macchia d’olio: il decoro, il degrado, la sicurezza, la vivibilità – spiega l’esercente –. Problematiche che esistono da anni, ma di recente è sempre peggio: sono tante le persone che vivono, urinano e dormono per strada. In via Giorgione e nelle strade dietro al Carrefour la situazione è ancora più drammatica. Sicuramente si sconta la vicinanza alla stazione, che è più presidiata, ma a nostro avviso c’è stata una vera e propria migrazione. In via Emilia San Pietro esisteva già un’attività di spaccio, che adesso è esplosa».

Tagliamonte è già stato promotore in precedenza di un’iniziativa simile. «Con queste frequentazioni la gente ha paura di trovarsi di fronte a certi individui sotto i portici ed evita la zona, con evidenti ripercussioni per le attività che resistono. A titolo personale, quattro mesi fa, ho presentato un primo esposto al Comando Provinciale Carabinieri: sono stato convocato dall’Arma che ringrazio, le pattuglie si sono fatte vedere più spesso, con passaggi frequenti e controlli a chi vende alcolici. Tuttavia manca un intervento più deciso e corale per far sì che questo tratto di centro storico non scivoli nel degrado. La situazione è al limite, le autorità devono metterci mano». Tagliamonte precisa che non si tratta di una vera e propria emergenza sociale. «Queste persone senzatetto devono essere aiutate, prese in carico da strutture, altrimenti le sposti soltanto da un posto all’altro ma non risolvi nulla. E c’è bisogno dell’intervento di tutti, occorre lavorare tutti insieme. Non sta a me stabilire di chi sia la competenza: se del Comune, dei Servizi sociali, della Prefettura o di quant’altro. Noi residenti e negozianti chiediamo espressamente aiuto: serve una radicale riqualificazione. Questo è un luogo storico e tra i più in vista della città».

Dal tam tam sui social network i cittadini paiono stare dalla parte del comitato. «Io non ho pubblicato niente, ma alcune pagine Facebook ci stanno dando una mano e li ringrazio. Tra i reggiani cresce la consapevolezza e la volontà di fare qualcosa per invertire la tendenza». Difatti gli inviti ad aderire sono numerosi. «Credo sia giusto che i cittadini si attivino, perché il degrado del centro storico è sotto gli occhi di tutti e continua ad aumentare, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Mentre i negozi chiudono restano sporcizia, spaccio, vandalismi e violenza – scrive una residente –. È ingiusto trattare i cittadini come un bancomat da cui continuare a prelevare risorse mentre chi può permetterselo sceglie di trasferirsi ad Albinea, Canali e in zone più tranquille. Chiediamo sicurezza, legalità, decoro urbano e il diritto di vivere serenamente nella nostra città». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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