Giallo di Marola, il cavo di un ferro da stiro e la lettera d’addio al centro dell'inchiesta sulla morte della ricercatrice
Nel testo Maria Daniela Hernàndez Ramìrez scrive frasi in inglese e spagnolo. I genitori della 31enne tornati in Colombia: «L’ipotesi del suicidio non ci convince»
Carpineti Un ferro da stiro il cui cavo sarebbe compatibile con le lesioni riportate dalla donna e una lettera d’addio, trovata sul tavolo della cucina. Si arricchisce di ulteriori dettagli l’indagine per la morte di Maria Daniela Hernández Ramírez, 31 anni, ricercatrice universitaria colombiana. La donna è stata trovata morta il 5 luglio scorso in un’abitazione del borgo La Svolta, a Marola. Il fidanzato Niccolò Pampaloni, 39 anni, è indagato per istigazione al suicidio.
Maria Daniela era una ricercatrice in biologia che lavorava a Bonn, in Germania. Anche Pampaloni svolge lo stesso mestiere, nel campo dell’ingegneria, sempre in Germania, ma a Berlino. La coppia, da un paio di mesi, aveva scelto di lavorare da remoto proprio da Marola, prendendo in affitto una casa. Qui, il 5 luglio scorso, è stato trovato il corpo della 31enne. L’allarme è stato dato dal compagno: ha spiegato ai carabinieri di averla trovata impiccata e di avere cercato di soccorrerla, togliendole la corda dal collo. I due avrebbero avuto una discussione, dopo la quale Pampaloni sarebbe andato in garage per suonare. Sul tavolo della cucina è stata ritrovata la lettera di addio.
Per chiarire lo scenario la Procura, con il pubblico ministero Maria Rita Pantani, ha chiesto l’autopsia e ha aperto un fascicolo per possibile istigazione al suicidio nei confronti del 39enne originario di Lucca. La famiglia di Maria Daniela, assistita dall’avvocata Tatiana Montella, ha raggiunto Marola subito dopo il 5 luglio e ora è rientrata in Colombia. Dopo l’autopsia è arrivato il nulla osta alla liberazione della salma e al funerale. I genitori stanno predisponendo le pratiche necessarie e hanno dichiarato agli inquirenti che la relazione fosse burrascosa: «L’ipotesi del suicidio non ci convince», dicono.
La lettera lasciata dalla donna è stata scritta in inglese e spagnolo: un aspetto che ha subito destato l’attenzione degli investigatori. Nelle parti scritte in inglese, poi, sono presenti frasi che toglierebbero ogni responsabilità al compagno, ponendo l’accento su altro. «La nostra storia però è stata bellissima», è una delle frasi che destano sospetti. Sul testo della lettera è stata disposta una perizia calligrafica. È stato poi posto sotto sequestro, durante le perquisizioni, un ferro da stiro. Il cavo dell’elettrodomestico potrebbe essere compatibile con le lesioni sul collo della 31enne. La corda trovata a fianco del corpo, che il fidanzato ha sostenuto di avere tolto, non coinciderebbe con le lesioni. Il sindaco di Carpineti, Giuseppe Ruggi, porge le condoglianze «da parte dell’amministrazione. Siamo molto addolorati per quanto accaduto». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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