Controllava l’ex con Gps e AirTag nascosti nelle auto: 59enne denunciato e allontanato
L'uomo ha installato dispositivi di tracciamento sui veicoli della donna, insultandola e danneggiandole anche l'auto. Per lui è scattato il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
Quattro Castella Non ha accettato la fine della relazione con l'ex compagna e, per mesi, l'ha controllata installando di nascosto dispositivi GPS e AirTag sulle auto da lei utilizzate, insultandola anche in pubblico, facendo telefonate anonime al nuovo compagno e arrivando a danneggiarle la vettura. Per questi fatti un 59enne residente ad Albinea è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Quattro Castella con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.
La Procura di Reggio Emilia, sulla base degli accertamenti svolti dai militari, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari una misura cautelare nei confronti dell'uomo. Il 59enne non potrà avvicinarsi alla donna né ai luoghi da lei abitualmente frequentati, dovrà mantenere una distanza minima di un chilometro e non potrà comunicare con lei con alcun mezzo. È stato inoltre disposto il controllo con il braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Quattro Castella.
L'indagine è partita dalla denuncia della donna, che ha raccontato ai militari quanto accaduto dopo la fine della relazione, dallo scorso gennaio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 59enne ha iniziato a monitorarne gli spostamenti installando dispositivi di localizzazione sulle auto in uso all'ex compagna. Il primo episodio è emerso quando la donna ha ricevuto sul cellulare una notifica che segnalava la presenza nelle vicinanze di un AirTag non associato al suo telefono. Dopo aver attivato il segnale acustico del dispositivo, lo ha trovato nascosto nel vano motore dell'auto. Gli accertamenti dei carabinieri hanno collegato il dispositivo all'utenza telefonica dell'ex compagno.
Nel mese di febbraio la donna ha scoperto sul proprio telefono un'applicazione di tracciamento che riportava lo storico dei percorsi effettuati in auto il giorno precedente. Nello stesso periodo, l'uomo si è impossessato del suo cellulare leggendo le conversazioni private. Poco dopo è stato individuato un secondo dispositivo di tracciamento, nascosto nell'abitacolo di un'altra vettura utilizzata dalla donna. Le immagini dell'impianto di videosorveglianza hanno ripreso l'indagato mentre lo collocava all'interno del veicolo. Nel frattempo il nuovo compagno della donna ha iniziato a ricevere ripetute telefonate con numero anonimo. Non sono mancati nemmeno gli insulti. In un'occasione, durante un'attività delle figlie minori, il 59enne ha rivolto all'ex compagna frasi gravemente offensive davanti ad altre persone, denigrando anche i suoi familiari.
Lo scorso luglio la donna, dopo una serie di danneggiamenti alla propria auto, tra cui la rottura di un vetro, il danneggiamento di uno pneumatico e del tubo di raffreddamento, ha fatto controllare il veicolo. All'interno del paraurti è stato trovato un ulteriore dispositivo GPS, poi sequestrato dai carabinieri e risultato dello stesso tipo di quelli già rinvenuti nei mesi precedenti. Secondo gli inquirenti, l'insieme di questi comportamenti ha costretto la donna a vivere in un costante stato di ansia e di paura per la propria incolumità.
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