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L’evento

Palio del Parmigiano Reggiano: ha vinto il Caseificio Casale di Bismantova

Palio del Parmigiano Reggiano: ha vinto il Caseificio Casale di Bismantova

Casina: per la forma da 40 mesi ha trionfato il Bucamante di Serramazzoni

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Casina Migliaia di visitatori, il centro storico sempre animato e un’affluenza che ha superato le aspettative degli organizzatori. Va in archivio con numeri da record la 60esima Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più importanti dell’estate dell’Appennino e una delle principali vetrine del Parmigiano Reggiano di Montagna.  Tra i punti di forza dell’edizione 2026 lo stand del Parmigiano Reggiano, che ha riunito 42 caseifici di montagna, oltre la metà dell’intero comprensorio della Dop. La manifestazione si è conclusa lunedì sera con il 14esimo  Palio del Parmigiano Reggiano di Montagna “Città di Casina”, condotto da Loretta Domenichini.

Chi ha vinto

Nella categoria dedicata al Parmigiano Reggiano di Montagna 24 mesi, alla quale hanno partecipato 41 caseifici, il successo è andato al Caseificio Casale di Bismantova, che rappresenterà ora il territorio al Casello d’Oro di Berlino, competizione che riunisce i vincitori dei principali palii regionali. Nella categoria delle forme stagionate 40 mesi si è imposto il Caseificio Buscamante di Serramazzoni, mentre nella graduatoria provinciale reggiana delle forme a 24 mesi ha prevalso il Caseificio Colline di Canossa del Cigarello di Carpineti, davanti alla Latteria sociale di Migliara e al Caseificio del Cigarello. La gara del taglio della forma è stata invece vinta dal casaro Matteo Fantini della Latteria San Giorgio di Cortogno.

L’elevata partecipazione registrata durante la Fiera rappresenta anche un importante punto di partenza per “Vivi Parmigiano Reggiano”, il progetto presentato dal Consorzio proprio nei giorni della manifestazione per promuovere il turismo nei territori di produzione della Dop, invitando i visitatori a conoscere da vicino caseifici, allevamenti e paesaggi dell’Appennino. Un obiettivo che, alla luce del successo di questa sessantesima edizione, sembra aver trovato a Casina un primo e significativo banco di prova. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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