Domenica di soccorsi sull’Appennino: tre escursionisti feriti, uno cade per venti metri
Una donna è caduta a Cerreto Laghi, al bivacco Ghiaccioni un uomo è finito contro un albero e sul Monte Ventasso un’altra escursionista si è fatta male
Reggio Emilia Giornata impegnativa per il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna che ha visto i tecnici delle stazioni regionali intervenire su più interventi: dalla provincia di Modena a Forlì fino a Reggio Emilia, dove proprio in quest’ultima la Centrale Operativa 118 ha attivato la stazione monte Cusna per tre infortuni.
Poco prima delle ore 15 i tecnici territoriali della Cusna sono stati coinvolti in un intervento per supportare l’evacuazione di una signora che, nel rientro dall’escursione, quando si trovava a poca distanza dal paese di Cerreto Laghi è caduta malamente procurandosi un trauma ad una caviglia. Sul posto è giunta una squadra della monte Cusna i cui tecnici hanno collaborato con gli operatori del 118, che avevano in uso una sedia portantina: i volontari presenti hanno così riportato la paziente sulla strada per affidarla alle cure del personale sanitario.
Poco dopo la prima attivazione è stato richiesto l’intervento del SAER per il recupero di un escursionista che, nei pressi del bivacco Ghiaccioni (ai piedi dell’Alpe di Succiso) è rovinosamente caduto contro un albero e scivolato per una ventina di metri riportando politraumi. Nonostante il temporale e il forte maltempo che ha caratterizzato le prime ore del pomeriggio EliPavullo è riuscito a decollare e ad arrivare sul posto per recuperare il paziente. Al contempo un tecnico della Cusna è riuscito ad arrivare sul posto per supportare le operazioni di recupero dell’infortunato che è stato recuperato a bordo dell’elisoccorso.
Sul monte Ventasso nei pressi del bivio in cui si diramano i sentieri 661 e 667, una signora ha riportato un trauma ad una caviglia. E’ stata raggiunta dai tecnici: le è stato immobilizzato l’arto e messa su una barella. La 29enne è stata così trasportata dai tecnici su barella portantina da una quota di 1550 metri, per circa 500 metri di dislivello con l’ausilio di corde per facilitare la discesa, fino al rifugio Venusta (1400metri) e poi alla stradina che arriva nei pressi del lago Calmone dove è arrivata l’ambulanza che l’ha presa in carico per effettuare i controlli del caso.
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