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I numeri

Da Vedriano al maltempo, anno di super lavoro per i vigili del fuoco: 4.539 interventi, uno ogni 70 minuti. Bruciati 152 ettari, attività in aumento del 20%

Da Vedriano al maltempo, anno di super lavoro per i vigili del fuoco: 4.539 interventi, uno ogni 70 minuti. Bruciati 152 ettari, attività in aumento del 20%

Reggio Emilia: sono i dati dal 1 gennaio presentati da Fns Cisl. «Un grande evento come quello a Vedriano viene registrato come una sola chiamata nel bilancio ufficiale, anche se richiede l’impiego continuativo di decine di squadre per diversi giorni»

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Reggio Emilia L’emergenza di Vedriano è soltanto la punta dell’iceberg di un anno di lavoro ininterrotto per i vigili del fuoco della provincia. I dati dell’attività registrati dal 1° gennaio a ieri parlano chiaro: 4. 539 interventi complessivi, oltre 20 al giorno, pari a un’uscita ogni 70 minuti. Numeri presentati da Paolo Ghinelli (Fns Cisl Emilia Centrale), che evidenziano un aumento del 20% delle operazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando le chiamate erano state 3. 800. «Un grande evento come quello a Vedriano viene registrato come una sola chiamata nel bilancio ufficiale, anche se richiede l’impiego continuativo di decine di squadre per diversi giorni – spiega Ghinelli, veterano del Corpo con 41 anni di servizio e membro del nucleo investigativo –. Dietro ogni sirena c’è una macchina organizzativa complessa che regge solo grazie a mestiere, disciplina e dedizione assoluta, pur sottoposta a una pressione costante».
 


I roghi e le esplosioni contati da inizio anno sono 1.037, con 55 incendi di vegetazione censiti sul territorio provinciale. Prima dell’incendio di Vedriano la superficie distrutta ammontava a 41 ettari; le prime rilevazioni ne aggiungono altri 111, portando il totale a 152 ettari andati in fumo, l’equivalente di 213 campi da calcio. La mappa dei roghi smentisce l’idea di un problema limitato alla sola montagna: la pianura e il restante territorio provinciale raccolgono 36 episodi (il 65,5%), l’Appennino ne conta 11 (20%) e la fascia collinare e preappenninica 8 (14,5%). Nella graduatoria dei comuni più colpiti Reggio Emilia figura al primo posto con 8 casi, seguita da Castellarano con 4; a quota 3 ci sono Castelnovo Monti, Brescello, Luzzara, Guastalla e Bibbiano. A Vedriano dal 6 agosto, si sono alternate circa 44 squadre reggiane affiancate dai rinforzi arrivati dalle sedi di Modena, Parma, Bologna, Piacenza e Ferrara, oltre al supporto dell’elicottero “Drago”, dei Canadair e delle unità boschive specializzate. La sede centrale di Reggio Emilia ha gestito 2.633 uscite, Guastalla 685, Sant’Ilario 652 e Castelnovo Monti 326. A questi si sommano i 154 interventi del distaccamento di volontari di Luzzara e il lavoro del presidio rurale stagionale di Villa Minozzo, attivo dalle 8 alle 20 per garantire la copertura estiva del territorio montano.

Il quadro delle emergenze comprende anche 733 incidenti stradali rilevati, 762 operazioni di soccorso e salvataggio e circa 1.900 interventi vari, tra bonifiche di imenotteri, allagamenti, aperture porte, ascensori bloccati, piante sradicate e tetti messi in sicurezza. A mandare avanti la struttura sono circa 220 persone tra personale operativo, tecnici e amministrativi. «Non ci interessano i brevetti di eroi distribuiti dalla politica – chiarisce Ghinelli –. Servono organici adeguati, mezzi moderni, formazione e tutele sanitarie concrete: divise certificate contro gli Ipa cancerogeni rilasciati nei roghi e schiume privi di Pfas. Chi protegge la comunità deve poter lavorare protetto».


A complicare il bilancio si è aggiunta l’ondata di maltempo del 15 luglio: un sistema temporalesco violento ha provocato circa 700 chiamate per alberi caduti su veicoli e abitazioni, tetti scoperchiati e allagamenti diffusi. Per otto giorni il Comando ha operato a ritmo continuo con il supporto di contingenti giunti da Toscana, Veneto e Marche. A sottolineare il valore del servizio è infine Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale: «Ai vigili del fuoco chiediamo di intervenire dove tutti cercano una via di fuga. Il ringraziamento del sindacato va agli operatori sul campo, alle sale operative, agli uffici e alle loro famiglie. Reggio deve essere orgogliosa di questa risorsa e pretendere che sia messa nelle condizioni di operare sempre con dotazioni adeguate e in totale sicurezza». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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