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Eclissi solare, come osservarla senza rischi

Alberto Ferrari
Eclissi solare, come osservarla senza rischi

Gli specialisti di Baviera Clinica Oculistica ricordano infatti che osservare direttamente il Sole senza adeguate protezioni può provocare lesioni irreversibili alla retina

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Reggio Emilia L’eclissi solare del 12 agosto sarà uno degli eventi astronomici più attesi dell’estate: uno spettacolo affascinante che, però, richiede alcune precauzioni fondamentali per evitare gravi conseguenze alla vista. Gli specialisti di Baviera Clinica Oculistica ricordano infatti che osservare direttamente il Sole senza adeguate protezioni può provocare lesioni irreversibili alla retina.

Durante un’eclissi la diminuzione della luminosità induce infatti una falsa sensazione di sicurezza, ma i raggi ultravioletti, infrarossi e la luce visibile ad alta intensità continuano a raggiungere l’occhio, con il rischio di danneggiare in modo permanente la macula, la parte della retina responsabile della visione centrale. Il danno più frequente è la cosiddetta retinopatia solare, una lesione che spesso non provoca dolore nell’immediato, poiché la retina è priva di recettori del dolore. I sintomi possono comparire anche diverse ore dopo l’esposizione e comprendono vista offuscata, difficoltà di messa a fuoco, comparsa di una macchia scura al centro del campo visivo, distorsione delle immagini e alterazione della percezione dei colori. In presenza di questi segnali è importante sottoporsi rapidamente a una visita oculistica.

Per osservare l’eclissi in sicurezza gli esperti raccomandano di utilizzare esclusivamente occhiali certificati secondo la norma internazionale Iso 12312-2, verificando che siano integri e privi di graffi o danni. Sono invece inutili e potenzialmente pericolosi gli occhiali da sole, i vetri affumicati, i negativi fotografici, i compact disc e qualsiasi altro sistema improvvisato. Particolare attenzione va riservata anche all’uso di binocoli, telescopi, fotocamere e smartphone: senza appositi filtri solari questi strumenti concentrano la luce e aumentano il rischio di lesioni oculari. È inoltre fondamentale sorvegliare i bambini, più esposti al pericolo e spesso più incuriositi dal fenomeno. L’alternativa più sicura resta l’osservazione indiretta, attraverso proiettori stenopeici o camere oscure, oppure partecipando alle iniziative organizzate da osservatori astronomici e associazioni specializzate, dove sono disponibili strumenti certificati e personale qualificato. Con le giuste precauzioni sarà così possibile godersi uno degli spettacoli più suggestivi del cielo senza mettere a rischio la salute degli occhi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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