Sicurezza a Reggio Emilia, 9 nuove telecamere al Villaggio Stranieri e altre 11 in centro storico
Il Comune investe 600mila euro per ampliare la rete, acquistare nuovi dispositivi e mantenere in funzione il sistema esente
Reggio Emilia Nuovi occhi elettronici nei punti più sensibili della città, telecamere capaci anche di leggere le targhe e una rete che si avvicina ormai a mille dispositivi. Il Comune accelera sul potenziamento della videosorveglianza: dopo le installazioni delle ultime settimane in centro storico, nove nuove telecamere sono entrate in funzione al Villaggio Stranieri, mentre a Villa Cadè sono arrivati quattro lettori di targhe. E per i prossimi tre anni Palazzo del Tricolore mette sul piatto 600mila euro per ampliare la rete, acquistare nuovi dispositivi e mantenere in funzione il sistema esistente.
Villaggio Stranieri
È terminata nei giorni scorsi l’installazione di nove nuove telecamere di videosorveglianza al Villaggio Stranieri. «Gli occhi elettronici copriranno con particolare attenzione la zona adiacente del centro sociale per monitorare l’area e contrastare in modo efficace episodi di microcriminalità e bivacchi» spiegano dal Comune. Questi nove si aggiungono ad altri undici dispositivi installati nelle ultime settimane in punti delicati della città, e in particolare in centro storico: in tutti i casi raccogliendo le sollecitazioni di maggiore controllo e sicurezza da parte di gruppi di controllo di vicinato e secondo le indicazioni condivise nel Tavolo interforze.
In centro
In particolare, dopo le 28 telecamere installate a giugno lungo la via Emilia nel tratto compreso da San Pietro a Santo Stefano, altre cinque telecamere sono state collocate su piazza Vallisneri (in aggiunta a quella già presente), ulteriori quattro dispositivi sono stati posizionati nella zona della biblioteca Panizzi, con copertura anche di un tratto di via Farini e altre due telecamere sono state collocate in via Filippo Ferrari. Infine, per il monitoraggio della sicurezza stradale, a Villa Cadé sono stati installati quattro nuovi lettori targhe Ocr (optical character recognition) in grado di coprire entrambe le direzioni di marcia.
«L’impegno del Comune nell’attuare e potenziare i sistemi di videosorveglianza su tutto il territorio cittadino, ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza, supportando le attività di indagine e fungendo da deterrente a episodi di microcriminalità, rafforzare il controllo degli spazi pubblici e rispondere in modo concreto alle segnalazioni provenienti dal territorio» spiegano ancora dal municipio.
L’attività procede su più fronti: da un lato la costante estensione dell’infrastruttura con la posa della rete in fibra ottica per consentire il collegamento e la trasmissione dei dati per la fruizione delle immagini dalle centrali operative. Dall’altro, si lavora per aumentare e rinnovare gli impianti di videosorveglianza con telecamere di nuova generazione che possono essere utilizzate, oltre che per la videosorveglianza cittadina, anche per un efficace monitoraggio della sicurezza stradale. Infatti, sono già una cinquantina le telecamere installate in varie zone della città che attraverso l’app “Targa 129” possono supportare i controlli stradali delle forze di polizia. Il sistema “Targa 129” è una applicazione creata per le forze di polizia, che collega i tablet, in uso alle pattuglie per i rilievi degli incidenti o l’inserimento degli interventi, con i sistemi di videosorveglianza già presenti sulle strade reggiane. Lo scopo è quello di agevolare le pattuglie nell’individuare in tempo reale i veicoli privi di assicurazione, non revisionati o inseriti nella “black list” dei mezzi rubati o soggetti a rintraccio.
La nuova videosorveglianza si basa su telecamere multidirezionali o con ottica varifocale, da cinque megapixel. Alcuni dei nuovi occhi elettronici sono integrati con il sistema di lettura targhe per fornire alle forze di polizia strumenti di ultima generazione in grado di svolgere una doppia funzione: videosorveglianza e controllo della sicurezza stradale.
Sistema integrato
Grazie al Protocollo attivo da tempo, tutte le Forze di polizia sono collegate tramite la rete in fibra Lepida alle telecamere installate sul territorio, che stanno avvicinandosi al traguardo delle mille unità: un sistema integrato che consente una visione coordinata e più efficace delle aree sensibili della città.
Gli investimenti
Le richieste di nuove installazioni possono provenire da Polizia locale, Prefettura, Forze di polizia e anche dai referenti dei gruppi di Controllo di vicinato. Per rispondere in modo puntuale alle numerose e articolate richieste, «l’Amministrazione comunale, pur nella complessità di dover stabilire priorità e compatibilmente con le risorse disponibili, ha stanziato per i prossimi tre anni complessivamente 600 mila euro per l’estensione della rete attraverso la connessione in fibra di nuovi punti e l'acquisto di dispositivi (a cui vengono destinati 100mila euro per ognuno dei tre anni) e per la manutenzione delle oltre 900 telecamere attive, oltre che dei 25 server e annessi apparati di campo» spiegano.
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