Coppa Italia, la sfida di Ferragosto è Livorno-Reggiana: ecco che partita sarà secondo Cesarini
I granata tornano al Picchi nove anni dopo la vittoria dei quarti di finale play off di serie C: il pronostico del giocatore che era in campo quel giorno
Reggio Emilia La Reggiana domani Ferragosto alle 21 tornerà all’Armando Picchi contro il Livorno esattamente dopo 9 anni, 2 mesi e 15 giorni. Era il 31 maggio 2017 quando i granata di Leonardo Menichini vinsero la gara di andata dei quarti di finale play off di serie C per 2 a 1. Mattatore di quella partita fu Alessandro Cesarini autore del gol del vantaggio, poi Guidone mise a segno il raddoppio.
«È un ricordo bellissimo – rievoca Cesarini – anche perché mi sono ripetuto anche nella gara di ritorno, dando il via alla rimonta che ci ha portato al pareggio e alla qualificazione per la semifinale». Quella Reggiana aveva valori tecnici ad iniziare dal portiere Perilli per arrivare al reggiano Panizzi, Sabotic, Ghiringhelli e Contessa; a centrocampo Genevier, Carlini, Bovo e Sbaffo con Cesarini e Guidone in attacco. «Se per la Reggiana sarà un ritorno al Picchi dopo tanto tempo – prosegue Cesarini – non è stato così per me: sono tornato a Livorno da avversario con il Piacenza e si ricordavano bene dei due gol che avevo realizzato con la maglia della Reggiana. Livorno è una piazza calda, che partecipa alle sorti della squadra, anche in trasferta. Per certi aspetti ricorda Reggio Emilia. Sarà una bella sfida e un ghiotto antipasto del debutto in campionato contro il Ravenna».
Cesarini è un doppio ex perché ha militato nel Livorno nella stagione 2023/24 in serie D anche se dopo poche settimane si è rotto il legamento crociato del ginocchio. «Il Livorno aveva allestito una squadra per stravincere il campionato ma alla fine sono usciti ai play off» dice. Dopo essere ripartito dalla Fezzanese vincendo il campionato di Eccellenza, Cesarini ha anche giocato il Torneo della Montagna con il Roteglia. «È stato bellissimo tornare in terra reggiana – sottolinea il Mago – e sinceramente dopo molti anni non mi aspettavo tanti attestati di stima e di affetto. È stata una grande emozione. So che i tifosi granata sono amareggiati e in parte delusi per la retrocessione dalla serie B ma sono anche sicuro che la seguiranno sempre con affetto ad iniziare proprio dalla trasferta di Coppa Italia a Livorno. La Reggiana non l’hanno mai abbandonata anche quando era in serie D figuriamoci adesso. Osservando l’organico ho notato che diversi giocatori importanti sono rimasti a iniziare da Portanova per cui sono certo che disputeranno un campionato da protagonista». «Non sarà un girone facile - prosegue - perché ci sono tante squadre competitive come lo stesso Livorno che vorrà dire la sua, senza tralasciare Spezia, Ravenna, Pescara, Perugia e Sambenedettese. Molti tifosi si sono lamentati perché è un girone tecnicamente sbilanciato rispetto a quello del Brescia e hanno ragione, così com’è vero che è più difficile vincere un campionato di serie C che salvarsi in serie B. Io ne sono qualcosa perché nei due anni di milizia nella Reggiana, per un motivo o per un altro, la serie B l’abbiamo solo sfiorata. È questo il mio grande rammarico. Il primo anno dopo aver eliminato il Livorno ci siamo ritrovati a giocare a Firenze contro l’Alessandria. La stagione successiva nel momento cruciale, contro la Juve Stabia, mi hanno rotto una gamba e poi sappiamo tutti com’è andata col Siena». «A livello personale, però, credo di avere fatto il mio dovere perché ho segnato 11 gol il primo anno e mi sono ripetuto il secondo. Certo, resta il rammarico perché avrei voluto portare la Reggiana in serie B anche perché era una squadra forte che avrebbe meritato di festeggiare la vittoria dei play off» conclude Cesarini.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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