Gazzetta di Reggio

Reggio

Il caso

Bosco Ospizio, lunedì potrebbero tornare le ruspe: nuova mobilitazione all’alba, ma il presidio cambia posto

Bosco Ospizio, lunedì potrebbero tornare le ruspe: nuova mobilitazione all’alba, ma il presidio cambia posto

Reggio Emilia: l’assemblea degli attivisti chiama a raccolta dopo le nuove disposizioni

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Gli attivisti per la difesa del bosco  di Ospizio chiamano a raccolta i cittadini per una nuova mobilitazione contro il progetto nell’area: l’appuntamento è fissato alle 5 di lunedì 17 agosto, quando, secondo quanto annunciato oggi dall’Assemblea del Bosco, potrebbero tornare in azione i mezzi, fermi da dodici giorni.

 

Il presidio, spiegano gli attivisti, non potrà più svolgersi sul vialetto pedonale vicino ai cancelli e nell’immediato perimetro del bosco, ma dovrà essere spostato sul marciapiede di via Emilia Ospizio, all’altezza del civico 126. Da qui l’appello a una partecipazione numerosa e pacifica per continuare la protesta e chiedere a Conad e Comune un confronto sulle alternative per l’area, dove lo ricordiamo devono sorgere la nuova Casa della comunità, la biblioteca e il supermercato Conad.
 

Sulla pagina social, gli attivisti fanno riferimento alla richiesta che avrebbe avuto la Prefettura per spostare il presidio «che non potrà più essere sul vialetto pedonale, vicino ai cancelli, non più direttamente attorno al perimetro del Bosco Ospizio».

«La digos ha invece interdetto ogni tipo di manifestazione sul vialetto pedonale, su via Primo Maggio e in generale in tutto l’immediato perimetro del bosco» scrivono ancora. Da qui il nuovo appello alla mobilitazione con l’invito a «non prendere iniziative personali che possano mettere a rischio il presidio pacifico». Chiedono ancora un tavolo con Conad e Comune per parlare di alternative all’area.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google