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La secca del Po, le motonavi ferme nei porti. Il capitano Landini accusa: «Del Grande fiume si sono dimenticati tutti»

Alberto Ferrari
La secca del Po, le motonavi ferme nei porti. Il capitano Landini accusa: «Del Grande fiume si sono dimenticati tutti»

Il livello del Grande Fiume a Boretto è sceso fino a -4,40 metri, vicino ai valori della grande siccità del 2022. Il comandante della Stradivari: «Da maggio una situazione anomala. L’ultimo intervento strutturale negli anni Sessanta»

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Boretto «Se il fiume potesse parlare e avesse degli avvocati farebbe mettere in galera tanti amministratori: non si può andare avanti così». Anche Giuliano Landini, ex campione di motonautica e da anni volto e capitano della celebre nave Stradivari, denuncia la situazione in cui versa il Po.

 

«Siamo 200 metri cubi al secondo sotto al livello minimo di deflusso vitale per il Grande Fiume. Quello che spaventa, oltre al dato, è il fatto che la siccità va avanti da maggio. Questa durata è anomala. Oggi (giovedì 13 agosto, ndr) il livello idrometrico di Boretto è di -4. 36 sullo 0 idrometrico. Abbiamo toccato anche i -4-40, siamo quasi ai livelli della grande secca del 2022». Giuliano Landini, andando indietro nel tempo, ha rintracciato l’inizio della cattiva gestione del Po ad oltre 65 anni fa: «L’ultimo intervento strutturale è stato fatto negli anni 60’ con la diga tra Cremona e Piacenza, poi il vuoto. Nessuno si occupa del Po, se ne sono dimenticati tutti. Secondo me – conclude il capitano dello Stradivari – bisogna bacinizzare. Per risolvere il problema del pontile di Boretto, invece, sarebbe utile spostarlo 300 metri a valle, dove c’è la sede di Aipo. Così facendo si toglierebbero le barche dalla sabbia e si creerebbe un polo d’attracco sotto al Museo del Po».

 

Per Landini, dunque, la scelta azzeccata sarebbe spostare a valle il pontile, così da far corrispondere la posizione delle imbarcazioni ad un punto di rilevanza storica e culturale. Anche la motonave Padus è ferma e non può più trasportare persone in giro sul Po. L’imbarcazione che offre servizi turistici e visite guidate sul fiume ora ormeggia a Mezzani, perchè a Boretto la condizione del Po non permette a barche di queste dimensioni neanche di stare ferme al porto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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