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Tra animali, boschi e cucina tipica: alla scoperta dell’agriturismo e fattoria didattica “La Collina dei Cavalli”

Filippo D’Autililo
Tra animali, boschi e cucina tipica: alla scoperta dell’agriturismo e fattoria didattica “La Collina dei Cavalli”

Si trova a Colonne di Vedriano, nel Comune di Canossa, e oggi è gestito da Carlo Fornili. Oltre a pranzi e cene offre esperienze come la preparazione del pane ed escursioni a cavallo o sugli asini

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Nel nostro Appennino c'è un luogo dove i cavalli non chiudono la loro storia al macello, ma la ricominciano. È da questa idea che trent’anni fa nasce l’agriturismo “La Collina dei Cavalli”: un progetto di Angelo Falletta, milanese oggi residente in zona, che volle creare un luogo dove i cavalli a fine carriera – stanchi, anziani, a volte destinati all’abbattimento – potessero vivere gli ultimi anni immersi nella natura. Falletta acquistò una collina e una casa diroccata in mezzo ai boschi e, nel 1995, nacque così l’agriturismo. I cavalli correvano liberi nella valle, ma la gestione era complessa e l’agriturismo, allora poco conosciuto, arrivò a un passo dalla chiusura. Oggi la struttura si estende su circa tre ettari tra prati e boschi, nella valle del Tassobbio, a cavallo tra i Comuni di Castelnovo Monti, Casina e Canossa.

A raccontare la sua storia più recente è Carlo Fornili, per dieci anni sindaco di Casina e avvocato a Reggio Emilia, oggi gestore della struttura. Un percorso, il suo, che intreccia impegno pubblico e mondo agricolo: per anni colonna portante di Coldiretti e Agriform Reggio Emilia, in passato anche docente Ifoa e vicepresidente di Acer Emilia Romagna. «Falletta era un mio carissimo amico e io ero il suo avvocato. Insieme cercammo qualcuno che potesse rilanciare l’attività: alla fine quel qualcuno sono stato io». Fornili si è buttato nell’impresa insieme a una sua ex dipendente e ad altri tre soci, fondando una nuova società.

Il prossimo sarà il decimo anno di questa nuova gestione, ma l’idea originaria è rimasta intatta: «I cavalli qui corrono liberi nei pascoli, hanno ettari di terreno, il bosco, il fiume e il fieno: tutto ciò di cui possono aver bisogno. Qui i cavalli rinascono». A questa vocazione, Fornili e la sua socia hanno aggiunto una scelta che definisce «audace e in controtendenza»: puntare tutto sulle famiglie con bambini. «Abbiamo creato un agriturismo a portata di animali e bambini, e l’operazione è riuscita: ora abbiamo le domeniche d’estate piene di famiglie con bambini». Una scelta che comporta prezzi contenuti, tariffe dimezzate per i più piccoli e una gestione non sempre semplice: «C’è tanta confusione, ma è quello che vogliamo fare». «Puntiamo molto su un tipo di accoglienza famigliare anche e soprattutto nei modi, siamo disponibili ad organizzare molte attività sia con gli animali, che giochi e ad accogliere tutti, questa è la nostra ricetta per un tipo di turismo inclusivo e istruttivo» racconta Fornili.

Oggi la struttura è una vera fattoria: asinelli, pecore, capre, mucche, galline, conigli, oche, anatre e gatti accolgono chi arriva anche solo per una giornata di riposo nella natura. Tra le attività proposte ci sono pranzi e cene, attività ludiche, escursioni a cavallo o con gli asini, campeggi e giornate a tema.

“La Collina dei Cavalli è anche fattoria didattica, meta frequente di scuole e asili per attività a contatto con gli animali. Tra le più amate c’è “Il percorso del pane”: si prepara il pane a mano, si raccoglie la legna nel bosco, si caricano le fascine sul dorso degli asinelli, si attraversa il bosco fino all’agriturismo dove si accende il forno e il pane, appena cotto, viene mangiato o portato a casa dai bambini.

Anche a tavola, la filosofia del luogo resta quella della filiera corta. «Essendo un agriturismo noi, da disciplinare, non possiamo servire nei nostri tavoli niente che non sia tradizionale locale e tracciabile. In quanto agriturismo della montagna reggiana, noi serviamo: tortelli, risotti ai funghi, erbazzone di montagna, e la carne dei nostri bovini e suini. Tutto quello che serviamo è preparato da noi con prodotti nostri o provenienti da una filiera controllata e locale» spiega Fornili. Vengono anche organizzate escursioni per vedere l’alba in mezzo alle montagne: si parte alla mattina presto, si porta tutto l’occorrente per la colazione sugli asini, poi vengono offerti da mangiare pane, latte, burro, marmellate biscotti e altri prodotti tipici preparati da noi. Il servizio posti letto per gruppi, al momento, è in fase di ristrutturazione. «Offriamo un ritorno all’essenziale — conclude Fornili —. Ci sono giorni duri, ma vivere immersi nella natura è fantastico. La vita in montagna è completamente diversa dalla città ma a me piace molto di più: adesso guido il mio trattore, quando sono stanco sello il mio cavallo e mi avventuro nel bosco con le volpi e i picchi. Per me è la cosa più bella che ci sia.

Dopo quasi dieci anni, non mi pento assolutamente della scelta che ho fatto. La cosa che veramente apprezzo è il rapporto con gli altri allevatori o contadini della zona. Le settimane scorse siamo purtroppo stati avvicinati dall’incendio dei boschi di Vedriano. Il fronte del fuoco è arrivato a venti metri dall’agriturismo, abbiamo dovuto evacuare tutti gli animali, io stavo già iniziando a fare i conti dei danni quando, dal bosco, sono emerse decine di persone e volontari: erano gli altri contadini della zona a bordo dei loro trattori, che hanno aiutato i vigili del fuoco, e fortunatamente non abbiamo avuto grandi danni. Ma tutta questa solidarietà e disponibilità mi hanno davvero scaldato il cuore. C'è una dimensione completamente diversa da quella cittadina: tra chi vive la natura, rispettandone le regole, si crea tanta solidarietà».

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