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Doppio colpo alla canonica di Villa Sesso: rubate le grondaie in rame mentre il parroco è in trasferta

Ambra Prati
Doppio colpo alla canonica di Villa Sesso: rubate le grondaie in rame mentre il parroco è in trasferta

I malviventi, prima uno e poi tre sulla stesa auto, hanno staccato i pluviali

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Reggio Emilia I ladri di rame "suonano" due volte, approfittando della trasferta del parroco e del diacono per spogliare la chiesa e la canonica di Sesso delle grondaie di rame, lasciando quelle della facciata. Purtroppo per loro, però, i malviventi sono stati filmati dalle telecamere ed ora il video è nelle mani dei carabinieri di della stazione di Reggio Emilia Santa Croce, che indagano per il reato di furto aggravato. È accaduto nel fine settimana appena trascorso nella chiesa di Santa Maria Assunta di Villa Sesso, in via Domenico Catellani 1, dove si è consumato un doppio colpo dal valore ingente.

«Io e il diacono eravamo in Puglia per celebrare l’unione di una giovane della frazione che ha richiesto la nostra presenza. Siamo partiti il venerdì per tornare la domenica - racconta don Lorenzo Zamboni - Proprio domenica sera, dopo le messe, siamo stati avvisati che erano state sottratte gran parte delle grondaie in rame collocate ai lati della canonica. L’edificio è dotato di telecamere e grazie alle immagini abbiamo potuto ricostruire l’accaduto». Sabato sera, poco dopo le 21, un’Alfa di colore nero si è fermata e un malvivente solitario ha iniziato a staccare i pluviali nel lato d’angolo e sul retro dell’edificio, che si affaccia sulla strada. «Le grondaie sono avvitate e lo sconosciuto, a mani nude, ha fatto molta fatica a staccarle, portando via poco materiale». I malviventi hanno pensato bene di attrezzarsi, perché domenica si è ripresentata la stessa Alfa: tre individui, armati di arnesi e di scala, si sono mesi all’opera e in breve tempo hanno spogliato i due lati della canonica, caricando il rame nel bagagliaio e scappando via.« È stata la medesima banda - prosegue don Lorenzo - A occhio nudo non è visibile il numero di targa, ma ieri mattina quando abbiamo sporto denuncia, abbiamo consegnato il filmato ai carabinieri che lo stanno analizzando».

A quanto pare i residenti non hanno notato presenze sospette. «La chiesa, pur essendo nel cuore della frazione, è attorniata dal verde e forse proprio questo ha attirato i malintenzionati - spiega il parroco - Spesso i ragazzi giocano a calcio lì vicino, ma in questi giorni di agosto non c’era nessuno. La banda ha agito indisturbata». Resta il danno ingente, ancora da quantificare con esattezza. «Non saprei quantificare. Dai 2mila euro ai 4mila euro perché le grondaie erano quelle originali, ma occorre una valutazione tecnica». Resta l’amarezza per la profanazione del luogo di culto. «L’accaduto provoca profondo dispiacere. Tra l’altro ora dovremo ripristinare i pluviali prima dell’arrivo delle piogge autunnali. Magari li rimetteremo in ferro, se la Sovrintendenza ce lo consentirà».

È la prima volta che la chiesa di Sesso viene presa di mira dai predoni del rame. «Sono parroco da sei anni, dal 2020, e a mia memoria non ricordo episodi del genere». Il fenomeno dei furti di rame, l’oro rosso che attira gli appetiti perché facilmente rivendibile sul mercato nero, è ben noto. Negli ultimi anni si sono registrati colpi soprattutto nei cimiteri non custoditi. Ma anche le chiese vengono prese di mira. Proprio il 14 agosto scorso il vicario generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, monsignor Giovanni Rossi, aveva deprecato il ripetersi di oltraggi, furti e atti vandalici del nostro patrimonio storico e artistico sia in provincia sia in città. Per far fronte alle conseguenze, non auspicabili, di questi nostri tempi irrispettosi che «segnano il sentimento religioso» la Curia ha lanciato un appello invitando tutti i fedeli alla vigilanza. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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