Reggio Emila, striscione contro la Festa dell’Unità, Gazza: «Si muovono di notte come novelli squadristi»
La replica del segretario Pd Massimo Gazza: «Che un gruppo di sedicenti vannacciani perda tempo vergando uno slogan usando i caratteri in voga nel ventennio fascista li qualifica»
Reggio Emilia Uno striscione contro la Festa dell’Unità, attribuito a un gruppo di sostenitori di Roberto Vannacci, è stato affisso nella notte a Reggio Emilia. Dura la reazione del segretario provinciale del Pd Massimo Gazza, che parla di uno slogan realizzato con «caratteri in voga nel ventennio fascista» e accusa gli autori di agire «come dei novelli squadristi». L’episodio arriva proprio nel giorno dell’apertura della Festa all’Iren Green Park.
«Che un gruppo di sedicenti vannacciani perda tempo, col favore delle tenebre, per appendere uno striscione contro la Festa dell’Unità, vergando uno slogan infantile usando i caratteri in voga nel ventennio fascista li qualifica quali esattamente sono – si legge nella nota di Gazza -. Persone che si muovono di nascosto, di notte, protetti dal buio, come dei novelli squadristi, probabilmente perché le loro argomentazioni sono talmente deboli che non reggerebbero a un confronto alla luce del sole». «Chiedetevi le ragioni per cui dovete coprirvi il volto nella restituzione social dell’eroica impresa che avete compiuto. Come PD siamo invece felici che da stasera per tre settimane le persone si incontrino faccia a faccia pacificamente, discutano, si guardino negli occhi e sappiamo confrontarsi – va avanti -. La differenza è tutta qua. Questi signori vivono di paura e la vogliono instillare a Reggio Emilia, noi invece siamo democratici e crediamo che assieme anche i problemi più complessi possano essere affrontati e risolti».
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