Se la Giarèda fosse un gusto del gelato? Avrebbe il sapore della saba. Ecco dove provarlo
L’idea è di Spatolata, l’impresa sociale dove produzione e vendita sono affidate anche a persone con disabilità: per la festa reggiana ha creato un gusto inedito che profuma di tradizione e di mosto d’uva
Reggio Emilia Una Giarèda al gusto di... gelato. Ebbene si. Quest’anno, la tradizionale sagra reggiana avrà un sapore ben preciso: quello della saba, lo sciroppo concentrato d'uva che si ottiene dal mosto appena pronto delle nostre terre. La trovata è della gelateria dell’impresa sociale di Filippo Bonacini, Spatolata, che su suggerimento del progettista Vitalino Biondi, in occasione della sagra reggiana, ha preparato un gusto inedito. Il sapore è quello di una volta, ma l’idea è del tutto nuova e meravigliosamente originale. Sarà possibile assaggiarlo durante tutti i giorni di Giarèda e, probabilmente, anche in quelli a venire.
La ricetta è segreta, ma l’invito ad assaggiare il gelato è per tutti e tutte. L’appuntamento è in via Guido Panciroli, da Spatolata Gelato, ma non solo. Piazza Gioberti, infatti, ospiterà Gula et Anima, uno spazio dedicato a gusto, cultura e spettacolo. Venerdì 4 alle ore 19 si terrà infatti un laboratorio di gelateria artigianale insieme agli esperti dell’impresa sociale di Filippo Bonacini. Spatolata è un’impresa sociale di Reggio Emilia che nasce dal desiderio di creare un laboratorio di gelateria artigianale dove produrre gelato di alta qualità. Un luogo in cui ruoli principali della produzione e della vendita sono affidati a persone con disabilità. «La disabilità – spiega Bonacini – viene spesso vista come un limite. Noi abbiamo imparato che esistono capacità, energie e potenziale che hanno solo bisogno di un contesto per emergere. Il laboratorio nasce proprio per questo: uno spazio condiviso, dove lavorare, sperimentare e costruire qualcosa insieme, ogni giorno». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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