Cani ipercinetici: ecco cosa fare. «Ma non pensate di stancarli: sono inesauribili»
I consigli della veterinaria Olga Pattacini: «Utilizzare tutta la gamma di possibili attività da fare con il cane, senza cadere nella dipendenza»
Avete un cane ipercinetico o facilmente eccitabile? Un jack russel, un border collie in astinenza da pecore oppure un pastore belga? Questi, ma anche tanti meticci di casa, sono cani caratterizzati da un’energia che sembra inesauribile, una vivacità senza limiti, interattivi e simpatici come lo sono certi bambini terremoto, tanto carini per i primi dieci minuti, poi da sfinimento. Non pensate di stancarli, sono come le pile Duracell, inesauribili.
Sono cani che adorano correre dietro a qualcosa, pallina o bastone che sia, a volte ciclisti o runner, per ore, anzi, più fanno questi giochi più li vorrebbero fare e il proprietario medio, sfinito, si industria per lanciare la pallina in automatico, pur continuando a leggere o scrollare, magari utilizzando i sistemi di lancio automatico presenti in un commercio che bada più alle vendite che al benessere degli animali. Purtroppo, a certi livelli, quello che sarebbe un gioco si trasforma in un comportamento compulsivo, con un meccanismo a livello comportamentale e neurologico analogo a quello delle dipendenze umane da gioco o da telefonino. In una ricerca si è visto che, come le persone attaccate ai videogiochi e dimentiche di tutto, anche i cani entrati nel loop preferivano il gioco al cibo o alle coccole, continuando a correre anche se stanchissimi o addirittura con lesioni dovute ai movimenti ripetuti. Nel caso di sparizione dell’oggetto mostravano segni di stress, cercandolo disperatamente, un po’ come certi ragazzini andati letteralmente in crisi di astinenza quando i genitori gli hanno tolto il telefonino.
Cosa fare, allora? Utilizzare tutta la gamma di possibili attività da fare con il cane, senza cadere nella dipendenza e quindi via libera al lavoro con il naso, che insegna al cane a rimanere concentrato e “sul pezzo”, giochi mentali da risolvere per obbligare il peloso a usare il cervello, senza dimenticare le passeggiate in luoghi verdi e piacevoli e i masticativi di lunga durata. © RIPRODUZIONE RISERVATA
*Medico veterinario esperto in comportamento animale
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