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Scuola, caro libri: la classifica degli istituti reggiani, si arriva fino a 851 euro in prima

Alice Tintorri
Scuola, caro libri: la classifica degli istituti reggiani, si arriva fino a 851 euro in prima

La spesa media per i soli testi sale a 335 euro, ma tra vocabolari, nuove edizioni e contenuti digitali il conto può impennarsi. Ecco quanto spenderanno le famiglie, scuola per scuola

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Reggio Emilia Carissima scuola... ma quanto mi costi? È il sospiro all’unisono di 25.000 famiglie reggiane, che in vista della prima campanella, il prossimo 15 settembre, stanno facendo i conti con i prezzi di libri di testo e vocabolari richiesti dagli istituti. La storia ogni anno si ripete: l’istruzione non fa sconti, anzi. Rispetto allo scorso anno, la spesa media per studenti e studentesse è aumentata. Il totale? A Reggio Emilia, 335 euro.

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Solo per i volumi, intendiamoci. Astucci, diari, zaini e cancelleria non sono compresi in questo conto già di per sé salatissimo. Il Codacons, che ogni anno offre una panoramica nazionale sulla stangata settembrina per le famiglie, parla ancora di rincari. «L’Istat – scrivono – ha registrato nell’ultimo mese aumenti medi del +3,8% sul 2024 per i testi scolastici. Proprio sul fenomeno del caro-libri le denunce del Codacons hanno trovato conferma in un report dell’ Antitrust pubblicato a inizio agosto, da cui emergono le tante criticità del settore che incidono sulla spesa delle famiglie, dalla scarsa concorrenza (con l’80% del mercato concentrato nelle mani di 4 editori) all’odioso fenomeno delle nuove edizioni adottate dalle scuole, libri immessi sul mercato con qualche pagina o immagine diversa rispetto all’ edizione precedente, ma a prezzi più alti».

Tra edizioni che cambiano in tempo record, aggiornamenti continui, opuscoli di approfondimento, nuovi bundle digitali e accessi online – utilizzati, dicono gli studenti, molto di rado –, diventa infatti difficile per ragazzi e genitori trovare escamotage per risparmiare: i libri, di anno in anno, diventano obsoleti. A far “scadere” un libro, basta ben poco. Una tabella, qualche pagina, un cd: spesso inutili, ma impossibili da scorporare, quelli che dovrebbero essere plus per la didattica, finiscono per diventare plus soltanto sul conto finale dedicato alla scuola. Il Codacons boccia anche tutte le riforme varate negli anni per limitare la crescita dei listini: «I tetti di spesa cui le scuole devono attenersi – scrivono – vengono sistematicamente sforati a causa della mancanza di controlli sull’operato dei docenti, mentre i libri digitali si sono rivelati un flop».

Il trend riguarda l’Italia intera: non sentiamoci speciali. Ma Reggio Emilia non è esclusa. Sono diverse le scuole superiori del nostro territorio che sulla lista di libri da acquistare per settembre segnano pure il famoso “tetto massimo” consentito per la spesa, che molto spesso, però, non coincide con quello reale.

Le scuole più care

A detenere l’antipatico primato di scuola più cara di Reggio Emilia c’è il liceo classico Rinaldo Corso di Correggio, che agli studenti iscritti alla classe prima presenta un conto da 851 euro. Dizionari inclusi, però. Non è un caso, infatti, che gli istituti più dispendiosi siano quelli in cui sono richiesti i vocabolari che, se nuovi, arrivano a costare più di 100 euro. Ecco, allora, che in seconda posizione troviamo l’indirizzo scienze umane della stessa scuola, con una spesa di 550 euro per i libri di testo. Sul podio, subito dopo, anche il liceo classico Ariosto-Spallanzani di Reggio città, seguito dal linguistico Gobetti e dallo scientifico del Rinaldo Corso. Gli istituti tecnici e professionali non sono da meno. Anche qui, il prezzo della cultura è duro da pagare, nonostante, in media, presentino un conto meno salato dei licei. Il tecnico turistico del Motti di Reggio Emilia, per i libri, chiede 434 euro, mentre il professionale alberghiero del Convitto Corso, 414. La storia, quindi, è sempre quella: per tornare sui banchi della nostra carissima scuola pubblica qualcuno anche quest’anno sarà costretto a rompere il salvadanaio.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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