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Parcheggio Zucchi, dal 4 ottobre torna al Comune. Che promette subito la segnaletica a terra e pagamenti con targa. Addio alle vecchie casse automatiche

Massimo Sesena
Parcheggio Zucchi, dal 4 ottobre torna al Comune. Che promette subito la segnaletica a terra e pagamenti con targa. Addio alle vecchie casse automatiche

Reggio Emilia: l’intesa prevede che alla data di efficacia il Comune abbia ottenuto il finanziamento di 2 milioni dalla Cassa Depositi e prestiti che serviranno (assieme ad altri 2 milioni 600 mila euro, già stanziati) per la buonauscita di Lodetti Alliata

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Reggio Emilia Da una parte l’attesa, non priva di interrogativi, della cosiddetta “Data di efficacia”, ovvero della data in cui il Comune di Reggio tornerà ad essere a tutti gli effetti il proprietario del parcheggio a raso della ex Caserma Zucchi, oltre che dei 63 posti auto rimasti invenduti nel parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Il 4 ottobre l’Italia festeggia il suo santo patrono e, più laicamente, Reggio Emilia festeggerà il ritorno in mano pubblica dell’area di sosta della ex Caserma Zucchi.

Da una parte l’attesa, dicevamo. Dall’altra la vita quotidiana che, per chi ha la necessità di usare oggi il parcheggio della Zucchi, può regalare persino momenti di rabbia come nel caso dell’automobilista che non riuscendo a uscire perché la sbarra che avrebbe dovuto alzarsi. Per quel moto di rabbia, l’automobilista si è beccato una denuncia e, una volta quantificata l’entità del danno potrebbe doverne rispondere anche in solido. «Gli interventi che metteremo in campo non appena l'area della Zucchi sarà in gestione comunale – spiega l’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini – saranno volti a rinnovare la segnaletica orizzontale e verticale e in prospettiva al sistema di pagamento automatico con rilevamento targhe. L'obiettivo è quello di migliorare e semplificare la fruibilità del parcheggio».

La mano di... blu

Del resto, in questi anni si è perso il conto dei guasti di quel parcheggio e dei disguidi con cui i malcapitati automobilisti hanno dovuto fare i conti. Per questo, il Comune è determinato ad accelerare in tutte quelle azioni che possono concorrere a rendere più sicuro e meglio fruibile il più importante parcheggio del centro storico, assolutamente strategico in un’ottica di tornare a portar gente nel centro di Reggio. Quali sono queste azioni? Subito dopo la firma, il nuovo “padrone di casa” potrà dare subito la classica “mano di bianco” che si dà quando si entra per la prima volta in una casa. Nel caso di specie, sarà una mano di blu, il colore degli stalli a pagamento che verranno ridisegnati secondo il progetto di restyling di tutta l’area, compresa quella adiacente dei giardini del Parco del Popolo e l’area attorno alla scuola dell’Infanzia Diana. Gli stalli verranno ridisegnati ma, assicurano dal Comune, il loro numero resterà quello attuale: 550. Poi, oltre alla segnaletica orizzontale e verticale (in più di una occasione persino questi aspetti hanno generato il caos), l’altro intervento urgente è quello che riguarda i metodi di pagamento: via l’incubo delle casse automatiche, collocate al buio e spesso fuori servizio, al loro posto il Comune sta valutando l’adozione di sistemi decisamente più moderni e alla portata di tutti, come “easypark”, che riconosce le targhe e addebita l’importo dopo aver calcolato la durata della sosta, oppure dei diffusissimi sistemi che fanno riferimento a Telepass o UnipolMove. Per ovviare agli altri gravi difetti di quell’area – la scarsa illuminazione che rende pericoloso anche solo percorrere il tragitto dall’auto alle stramaledette casse automatiche – il rischio è di dover attendere il decollo dell’avveniristico restyling dell’area ma non è escluso che – in un rigurgito di sano pragmatismo – dal Comune si decida di ovviare da subito al problema della sosta al buio.

La spada di Damocle
Tutto questo, tuttavia, è sub judice, ovvero legato all’esito della firma della separazione tra il Comune e la società Reggio Parcheggi di Filippo Lodetti Alliata. Cosa può frapporsi alla firma del 4 ottobre? L’intesa prevede che alla Data di efficacia il Comune abbia ottenuto il finanziamento di 2 milioni dalla Cassa Depositi e prestiti che serviranno (assieme ad altri 2 milioni 600 mila euro, già stanziati) per la buonauscita di Lodetti Alliata, che a sua volta dovrà dimostrare con una perizia giurata che la società Reggio Parcheggi non ha debiti. Oltre alle due variabili, anche se non si vede, sul ritorno in mani pubbliche del parcheggio Zucchi pende un’altra spada di Damocle: quella di un esposto alla Corte dei conti. Lo ha annunciato e lo sta ultimando l’avvocato Giovanni Tarquini, capogruppo di Reggio Civica in Sala del Tricolore che chiederà ai giudici contabili di verificare se questo accordo non prefiguri un danno per le casse pubbliche con il Comune costretto a pagare 4,6 milioni di buonuscita all’attuale gestore dei parcheggi Zucchi e Vittoria.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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