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Matrimoni a Reggio Emilia, quanto si spende e dove ci si sposa: costi, tendenze e location più richieste

Alice Tintorri
Matrimoni a Reggio Emilia, quanto si spende e dove ci si sposa: costi, tendenze e location più richieste

«Quello che gli sposi desiderano di più non è un colore né un trend, ma un’esperienza». La wedding planner Elisa Azzolini racconta come sono cambiate le nozze nel Reggiano

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Reggio Emilia “I sogni son desideri di felicità” cantava Cenerentola nel celebre film d’animazione firmato Disney. Poi, dopo tante peripezie, il matrimonio con il principe azzurro: bellissimo, romantico, ideale. Quello di cui nessun regista parla è il conto: sposarsi, oggi, costa caro. A Reggio Emilia, il prezzo stimato per un matrimonio completo di tutti i servizi si aggira intorno ai 45.000 euro. Il calcolo è presto fatto: «Come gli altri il nostro settore – ha spiegato la wedding planner Elisa Azzolini – non è immune ai rincari, conseguenti al contesto internazionale e a tanti altri fattori che esulano da mercato matrimoniale. La cerimonia, qui a Reggio Emilia, parte da un costo per persona di 300 euro. Gli invitati che, a differenza del resto, rimangono pressoché costanti negli anni, sono in media tra i 100 e i 150».

 

Tendenze

Location, catering, decorazioni, fotografie e musica sono soltanto gli elementi basici. Si fra presto a salire. Anche perché, com’è normale che sia, quello che gli sposi cercano e chiedono è una giornata indimenticabile. «Lavoro in questo ambito dal 2010: il contesto, le richieste e i modelli scelti dagli sposi sono cambiati tante volte – ha spiegato Azzolini –. Sarebbe riduttivo, però, affermare che la domanda segue esclusivamente la moda. Negli anni ho avuto la conferma che ciò che si desidera di più non è un colore né un trend, ma un’esperienza. Ogni evento nasce da un’idea e prende valore quando riesce a raccontarla in modo autentico ed emozionante». Nonostante ogni matrimonio sia diverso e personalissimo, le nozze a Reggio Emilia seguono spesso uno stile che si allinea alle location disponibili: il country chic. La sintesi ideale tra il fascino rustico della campagna e l’eleganza di dettagli raffinati e curati, in un’atmosfera romantica, intima e genuina. «Le scelte degli sposi sono in parte condizionate da matrimoni già visti, che possono diventare ispirazione. A Reggio Emilia – aggiunge la wedding planner – c’è però anche un altro tema: la proposta, per quanto riguarda le location, è abbastanza uniforme ed essenzialmente rustica».

Le location preferite

Il country chic permette quindi di allestire e organizzare una cerimonia elegante e al tempo stesso coerente con gli spazi a disposizione. «Tra le ville e le strutture più amate da chi si sposa nel reggiano ci sono senza dubbio il Borgo Antico Le Viole sulle colline di Castellarano, la Corte del Mulino a Fellegara e a Ca’ de’ Caroli il Borgo Monte del Gesso. Anche Corte Spalletti, a Reggio Emilia, resta una villa amatissima e molto richiesta. Un caso a parte – ha aggiunto Azzolini – è quello di Venturini Baldini, meravigliosa tenuta a Roncolo, dove negli ultimi anni, sempre di più vengono celebrati matrimoni di persone che arrivano da paesi stranieri». Una meta di destination wedding apprezzatissima da quanti si recano in Italia, e in particolare a Reggio, per coronare il proprio sogno d’amore. La tenuta Venturini Baldini, tra l’altro, è la stessa in cui, lo scorso maggio, ha soggiornato la principessa del Galles, Catherine Middleton: una visita che ha dato lustro all’elegante struttura di Roncolo che di certo avrà tratto e continuerà a trarre vantaggio, non soltanto a livello locale, dal soggiorno della Reale.


Gli sviluppi
Ma il settore come si è evoluto negli anni? E davvero le persone non si sposano più? «Il lavoro, senza dubbio, è cambiato. Prima di tutto con la pandemia: nel 2020 il settore dei matrimoni è stato investito completamente, con conseguenze serie dovute a uno stop durato un anno e mezzo. Il mercato, poi, è in continua evoluzione, così come le preferenze e le richieste degli sposi. Per quel che riguarda i numeri, relativamente al 2026, è presto per parlare. Istat, però, parla di un calo costante delle nozze in Italia». L’Istituto nazionale di statistica però parla anche di una crescita, altrettanto costante di coloro che scelgono il nostro territorio per il loro “grande giorno”. Azzolini su questo punto ha le idee chiare: «Dovremmo essere capaci e bravi e valorizzare questa tendenza, anche nella nostra provincia, pur non avendo attrazioni storiche o monumentali particolari. Non servono solo contenuti: servono infrastrutture e alloggi all’altezza della sfida».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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