Giareda 2026, dieci cose da fare e da scoprire alla Sagra di Reggio Emilia
Da venerdì 4 settembre fino a domenica il centro si anima per il suo più tradizionale degli appuntamenti: ecco alcune cose che potrete trovare
Reggio Emilia Mercati e antichi mestieri, sapori reggiani, animali, spettacoli per bambini, musica, cinema e appuntamenti dedicati alla Basilica della Ghiara. Dal 4 al 6 settembre la Giarèda torna ad animare il centro storico di Reggio Emilia. Ecco dieci esperienze da non perdere.
1. Perdersi tra mercati, artigiani e antichi mestieri
Il cuore della Giarèda resta il suo grande mercato. “Terra et Taberna – La terra e la bottega”, aperto il 4, 5 e 6 settembre dalle 10 alle 22 tra corso Garibaldi e via Guasco, porta in centro varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi e sementi, eccellenze gastronomiche, prodotti artigianali, bric-à-brac, vintage e artigiani della tradizione. A questo si affianca il Mercato storico della Giarèda, tra via Emilia Santo Stefano e via Ludovico Ariosto, per il tradizionale giro di shopping della sagra. In piazza Roversi si potranno inoltre vedere all’opera davanti al pubblico i panificatori dei forni a legna dei CT 9 di Novellara.
2. Una strada intera dedicata ai bambini
Via Guasco diventa il regno dei più piccoli con “La Bambinèda – La strada dei bambini alla Giarèda”, aperta venerdì 4 dalle 17 e sabato 5 e domenica 6 dalle 10.30. Ci saranno il “Tatami delle farfalle”, con ginnastica ritmica dell’associazione Regium ASD ed esibizioni di karate della palestra Nakayama, e il “Velodromo dei grilli”, con i tricicli della tradizione reggiana. E ancora Info Point Bambinèda, Geopagoda, “Pennello acquerello”, “Giarèda asinabile”, “Giarèda senza recinti” e “La Giarèda delle parole”. Nell’area dedicata agli artigiani, di fronte alla Bonifica, “Naturalia” propone inoltre laboratori di terra cruda per ragazzi a cura di Alessandra Campanini dell’Atelier delle Terre.
3. Burattini, favole e una passeggiata con gli asinelli
Sempre per i bambini, via Guasco ospita “Baràca & Buratèin”, il piccolo festival di burattini che ricorda Otello Sarzi a 25 anni dalla scomparsa. Venerdì 4 dalle 17.30 alle 18.30 va in scena “Il Pulcinella” del Teatrino del Puck di Serena Cercignano, con l’inaugurazione dell’assessora Stefania Bondavalli e di Rossella Cantoni, presidente della Fondazione Sarzi. Sabato 5, dalle 17.30 alle 18.30, tocca a “Cappuccetto Russa” dell’Allegra Brigata Varese di Elis Ferracini e domenica 6, sempre dalle 17.30 alle 18.30, a “Pinocchio e l’avventura” del Teatro delle Dodici Lune di Italo Pecoretti. Nell’area Paideia e Arca Bestiale trova spazio anche “Pastor Fido – Il lupino del Gigante e le favole con la coda”. Più volte durante la giornata partirà inoltre dall’Info Point di via Guasco l’Asinata, una camminata di circa un’ora insieme agli asinelli alla scoperta di Reggio Emilia sulle orme del libro “A spasso con Nello – guida narrata di Reggio Emilia”, a cura di Massimo Montanari e Gigi Cavalli Cocchi.
4. Incontrare pecore, capre, rapaci e altri animali
Alla Giarèda arriva anche “L’Arca Bestiale”. In occasione dell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori promosso dalla FAO, tra via Guasco e le vie e piazze del centro storico saranno presenti pecore, capre, animali di bassa corte, asini, rapaci, serpenti e un’arnia didattica. Nell’area Paideia e Arca Bestiale si potrà anche imparare qualcosa di decisamente insolito: “Il Paradiso pennuto – L’arte della manutenzione della gallina”, a cura di Alen Guizzardi, è in programma sabato 5 dalle 16 alle 16.30 e domenica 6 dalle 17 alle 17.30.
5. Assaggiare i grandi sapori della tradizione reggiana
Piazza Roversi diventa una piccola vetrina delle eccellenze gastronomiche del territorio. Nell’area Ruralia si parte dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, protagonista sabato 5 dalle 16.30 alle 17 con la Confraternita e domenica 6, sempre dalle 16.30 alle 17, con il Consorzio. Il Parmigiano Reggiano di pianura e di montagna sarà al centro degli appuntamenti di sabato dalle 17 alle 17.30 e domenica dalle 17.30 alle 18. Con “Facere cum herbis” si scopriranno invece gli erbazzoni di pianura e di montagna: sabato dalle 17.30 alle 18 e domenica dalle 17 alle 17.30.
6. Mettere le mani in pasta, tra sfoglia e pasta fresca
Non solo assaggi: alla Giarèda si può anche imparare qualche segreto della cucina emiliana. In piazza Gioberti, l’Accademia della Sfoglia con Rina Poletti è in programma venerdì 4 dalle 18.30 alle 19 e sabato 5 dalle 18 alle 18.30. Rina Poletti conduce anche il laboratorio di pasta fresca nell’area Paideia e Arca Bestiale di via Guasco, venerdì 4 e sabato 5 dalle 16.30 alle 17.30.
7. Bere un calice al tramonto
Dopo pane, Parmigiano, erbazzone e pasta fresca, non può mancare il vino. In piazza Gioberti torna “Tenera è la botte”, con gli aperitivi guidati da Matteo Pessina: venerdì 4 dalle 20, sabato 5 dalle 19.30 con l’aperitivo al tramonto e domenica 6 dalle 18.30 alle 19. Tre appuntamenti per scoprire una selezione di vini nel cuore della festa.
8. Ascoltare musica, ballare e incontrare artisti di strada
La colonna sonora della Giarèda attraversa tutto il centro. Il D’Esperanto Trio propone musica itinerante: venerdì 4 dalle 17.30 alle 19.30, da piazza Roversi a piazza Gioberti, con “Bordoni e suoni d’arco, tra tradizione e innovazione”; sabato 5 dalle 17.30 alle 19.30, da via Emilia Santo Stefano a via Ludovico Ariosto, “Un ballo liscio… la tradizione tra Otto e Novecento”, con Mirco Ghirardini dell’Officina del Battagliero; domenica 6 dalle 10.30 alle 13, nuovo concerto viandante da piazza Roversi a piazza Gioberti. Nell’area Naturalia arriva invece “L’Emilia che balla”: venerdì 4 dalle 21 country dance con Wild Angel e sabato 5 dalle 21 milonga di tango con Barrio de Tango. In via Guasco, sabato 5 e domenica 6 dalle 19 alle 23, i Guaskers portano in strada musica e giocolerie con Igor Pojdaev, Enrico Campani, Mat, Gabriele Merli, Andrea Carri e Pasquale De Luca. In piazza Gioberti spazio anche ai giovani allievi del Cepam, venerdì dalle 17 alle 17.30 e dalle 19.30 alle 20, sabato dalle 16 alle 16.30 e dalle 19 alle 19.30, domenica dalle 16 alle 16.30 e dalle 18 alle 18.30.
9. Vedere un film sotto il segno del mondo rurale
Per chi ama il cinema c’è “Gallicinia – Rassegna di cinema rurale”, curata da Marco Incerti Zambelli nel Chiostro Piccolo di via Guasco 4. Le proiezioni iniziano tutte alle 21.30: venerdì 4 “Au hasard Balthazar”, film del 1966 di Robert Bresson presentato in concorso alla 27ª Mostra del cinema di Venezia; sabato 5 “O Melissokomos (Il volo)”, film del 1986 di Theodoros Angelopoulos; domenica 6 “Kvevri”, noto anche come “Qvevri”, cortometraggio georgiano del 1970 diretto da Irakli Kvirikadze.
10. Entrare alla Ghiara tra fiori, bonsai e visite al museo
La Giarèda è anche l’occasione per riscoprire il suo luogo simbolo. Nella Basilica della Ghiara, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile ammirare gli Altari fioriti, mentre nel Chiostro Maggiore della Ghiara, quello dell’Ostello, sarà allestita la mostra di bonsai a cura di Helen Bonsai. Si aggiungono le aperture del Museo della Ghiara: venerdì 5 dalle 18 alle 20.30; sabato 6, domenica 7 e martedì 8 dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 19.30. Sono previste inoltre visite guidate con le professoresse Lucia Gramoli ed Elisa Bellesia sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 alle 16.30 e alle 18. L’ingresso è gratuito su prenotazione, con un massimo di 25 partecipanti per visita e prenotazioni online su Eventbrite dal 30 agosto 2024 fino a esaurimento posti.
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