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Negoziante seguita, aggredita sotto casa e rapinata: «Mi ha dato un pugno per prendermi la borsa»

Daniela Aliu
Negoziante seguita, aggredita sotto casa e rapinata: «Mi ha dato un pugno per prendermi la borsa»

Cavriago: è successo a Monica Torpinoche, titolare del negozio Yogorino di via del Cristo. L’agguato di notte mentre rientrava

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Cavriago Seguita, aggredita e rapinata sotto casa, in via Guardanavona. È successo a Cavriago, nella notte tra venerdì e sabato, e la vittima è una commerciante di 51 anni, Monica Torpinoche, titolare del negozio Yogorino di via del Cristo, alla quale è stata portata via la borsa con l’incasso della serata. La vittima racconta alla Gazzetta quanto accaduto.

«All’una di notte, all’orario di chiusura, mentre stavo entrando nella mia macchina, ho visto un’auto bianca muoversi dal parcheggio nello stesso momento. Poi, a fari spenti, mi hanno seguito per circa 500 metri, fino ad arrivare in via Guardanavona, dove abito. Una volta entrata nel cortile di casa, ho sentito un’auto inchiodare e visto un uomo entrare nel cortile. Era alto e vestito di nero. Mi ha afferrato con forza la borsa e io l’ho stretta con entrambe le mani per impedirgli di prenderla. Per farmela lasciare mi ha colpita con violenza, dandomi un pugno alla pancia e facendomi sbattere la spalla contro la macchina. A quel punto il gancio della borsa si è staccato, lui l’ha presa ed è scappato, mentre il complice lo aspettava con l’auto accesa. Nella borsa c’erano l’incasso della giornata, soldi destinati al pagamento delle bollette, documenti, il cellulare e altri effetti personali.

«Ho urlato in mezzo alla strada più forte che potevo: “Aiutatemi, aiutatemi”. Ma per il dolore alla pancia sono caduta a terra. Sono scesi mio marito e mia madre, ma del rapinatore non c’era più traccia», continua la donna. In via Guardanavona sono arrivati l’ambulanza del 118 e i carabinieri. La donna è stata trasportata al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per ulteriori accertamenti e cure. Le ferite riportate sono state giudicate guaribili in una ventina di giorni. Rimangono la paura e lo shock per quanto accaduto sotto casa. «È stata una brutta storia e non so quanto tempo servirà per superarla. Vorrei però lanciare un appello a chi mi ha rapinata: fatemi ritrovare il cellulare, ridatemelo e tenetevi i soldi. In quel telefono ho foto e video di mio fratello e di mio papà, entrambi defunti. Sono ricordi fondamentali per me. Fatemelo trovare da qualche parte», dice la donna, che ha sporto denuncia alla caserma dei carabinieri di Cavriago. I carabinieri stanno raccogliendo tutte le informazioni utili sul caso. Importanti per le indagini potrebbero rivelarsi anche eventuali immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti lungo il tragitto percorso dalla donna e nella zona dell’aggressione.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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