Evade dai domiciliari e tenta la truffa del finto carabinieri ad un’anziana: incastrato dal cellulare alla guida e arrestato
E’ quanto accaduto nell’Appennino reggiano. L’uomo, un 26enne tunisino con precedenti, è stato fermato e portato in carcere
Castelnovo Monti Sorpreso al volante mentre usava il cellulare, era in realtà evaso dai domiciliari a Modena per compiere truffe agli anziani nell’Appennino Reggiano. Con le accuse di evasione e tentata truffa aggravata, la polizia locale e i carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti hanno arrestato un 26enne cittadino tunisino.
I fatti risalgono alla mattinata del 4 settembre. Una pattuglia della polizia locale dell’Unione Appennino Reggiano ha intimato l’alt a una Ford Fiesta a noleggio, notando il conducente al telefono. Privo di documenti, l'uomo ha fornito le proprie generalità: i successivi riscontri in banca dati hanno rivelato che il 26enne, gravato da precedenti, avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Modena, con il solo permesso di uscire per recarsi al lavoro.
Condotto in comando, la cooperazione tra agenti e militari ha permesso di incrociare i dati con le segnalazioni di reato registrate nella stessa mattinata. Poco prima, un malvivente si era spacciato al telefono per il comandante dei carabinieri di Castelnovo Monti, convincendo un’anziana di 85 anni a consegnare l'oro di casa a un incaricato, ovvero proprio il 26enne tusinio. Il colpo era sfumato per il rientro del genero della donna, che aveva sorpreso e messo in fuga l'intruso. La descrizione fornita dai testimoni – un uomo calvo in maglietta nera – coincideva con l'automobilista fermato, poi ricollegato anche a un secondo tentativo di truffa telefonica messo in atto con le medesime modalità.
Raccolti gli elementi e scattata la flagranza per l'evasione, il 26enne è stato tratto in arresto e condotto in carcere, a disposizione della Procura reggiana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
