Spaccata al Ristobar da Giò a Scandiano: è il secondo furto in un mese
E’ quanto accaduto la scorsa notte in via Brolo Sotto
Scandiano Un furto con spaccata si è consumato la notte scorsa ai danni del Ristobar da Giò, annesso all’area di servizio di via Brolo Sotto a Scandiano. I malviventi sono entrati in azione alle 2.30 della notte tra giovedì e ieri (4 settembre), prima spaccando con un oggetto molto pesante la vetrata antisfondamento della porta d’ingresso, poi puntando al cassetto del registratore di cassa, contenente alcune centinaia di euro, ma asportando anche diverse bottiglie di alcolici e sigarette. L’ammontare del danno è ancora in via di quantificazione.
È il secondo colpo nel giro di meno di un mese per l’attività, che si trova a mezza strada tra Chiozza e Scandiano, da un lato, e Casalgrande dall’altro. Il Ristobar da Giò si affaccia, infatti, anche sulla provinciale 467R che collega i due comuni del comprensorio ceramico e, con molta probabilità, è stata utilizzata come via di fuga dai malviventi anche la notte scorsa. L’allarme di cui è dotato l’esercizio, sonoro e anche con un impianto di telecamere per la videosorveglianza, ha segnalato la presenza di intrusi e ha fatto scattare l’intervento a ruota del servizio di vigilanza e dei carabinieri. Sul posto i militari di Albinea e anche la titolare. Ma il colpo era già stato consumato, in pochi minuti, e i banditi erano fuggiti, lasciando sulla loro strada danni e rabbia.
Lusoli, infatti, esprime tutta la sua amarezza per l’accaduto: «Sono ligia nel mio lavoro, paghiamo le tasse, i contributi, rispettiamo le leggi, diamo lavoro a dieci dipendenti qui, ma purtroppo non siamo per nulla tutelati. E non sto parlando delle forze dell’ordine. La notte scorsa sono intervenute in modo più che tempestivo. Erano qui prima di me. È l’intero sistema che non va. Le cose devono cambiare». Le parole di Lusoli hanno un peso tanto maggiore considerata anche la lunga esperienza professionale.«Non sono certo un’esercente di primo pelo - spiega -. Gestisco questo bar dal 2010. Ne ho un altro a Dinazzano di Casalgrande, oltre ad avere un’altra attività. Purtroppo questo è l’ennesimo furto che subiamo. L’ultimo, qui in via Brolo Sotto, appena poche settimane fa, eravamo a Ferragosto. Allora si sono presi un intero pezzo di cassa automatica per i resti. Un danno ingente. Questa volta hanno prelevato solo il cassetto. C’era solo il fondo cassa. Qualche bottiglia di birra e liquori e sigarette. Ma non è tanto il valore di quello che hanno preso o il danno subìto. Ben più pesante è il disagio che cose del genere creano per un’attività».
Al Ristobar da Giò si sono messi subito al lavoro per essere in grado di aprire normalmente l’attività. «Ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo arrangiati come potevamo - racconta -. Il venerdì per noi è una giornata di lavoro importante. Abbiamo trovato chi ci ha messo nelle condizioni di poter lavorare emettendo regolari scontrini con pezzi sostitutivi per la cassa». Condizioni di emergenza che sono valse a non perdere almeno la giornata di lavoro. Non consola neppure la possibilità di rimborsi assicurativi. «Le assicurazioni? Anche quelle costano. Sì abbiamo una polizza, ma non copriamo sempre tutto, per non parlare dei tempi dei rimborsi. Intanto i costi aumentano sempre di più con i margini sempre più risicati...»l© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google