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Stangata d’autunno: bollette in balzo del 14% e carburanti a +22%. L’allarme di Federconsumatori

Stangata d’autunno: bollette in balzo del 14% e carburanti a +22%. L’allarme di Federconsumatori

Il report sui nuovi rincari in arrivo. L’appello: «Servono misure solide, strutturali e durature»

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Reggio Emilia La proverbiale casalinga di Voghera si è accorta da tempo dei grossi rincari del carrello della spesa. Né si possono ignorare i crescenti salassi che subiamo per pagare la benzina, i combustibili e l’elettricità.

Federconsumatori lancia l’allarme dalla sede provinciale di via Bismantova, sottolineando il più 22,8% dei carburanti: «A pesare di più - scrive - sono le bollette, che in un anno segnano un balzo del più 14,3% , con in testa le spese di luce e gas che, nei prossimi mesi, subiranno importanti aumenti viste le ripercussioni della complessa situazione internazionale (leggi la guerra in Ucraina e il blocco dello stretto di Hormuz, ndr)». L’associazione afferma di trovarsi già oggi ad affrontare «ansie e preoccupazioni di cittadini che prima dell’arrivo del temutissimo inverno corrono a chiedere aiuto, per capire cosa dicano i loro contratti e cosa possono fare per ottimizzarne l’impatto delle prossime spese». Quindi punta il dito contro il Governo, accusandolo di scaricare il peso della crisi sulle famiglie sempre più impoverite e incapaci di sostenere anche i consumi di prima necessità. A suo parere occorrono invece un «congruo taglio delle accise», una «rimodulazione anche temporanea delle aliquote Iva», un bonus energia più consistente ed esteso a più famiglie, un «fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare», controlli e sanzioni contro gli speculatori, una «riforma fiscale equa» e una «reale tassazione degli extraprofitti delle imprese energetiche».

Ai comuni e alla politica locale è rivolto l’appello a farsi portavoce di queste richieste, che traggono origine dall’analisi dei dati trasmessi da Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) sulla base delle domande angoscianti poste da tanti cittadini sulla priorità dei tagli da apportare alle spese essenziali per il mutuo, le bollette e perfino per il cibo. «Mentre il costo della vita continua a salire - commenta l’associazione - a pagare il conto sono sempre gli stessi: i consumatori. Che siano lavoratori o pensionati, disoccupati, genitori, famiglie numerose, persone che vivono da sole, quest’autunno le difficoltà cresceranno almeno come l’inflazione».

Secondo le previsioni la stangata autunnale seguirà inevitabilmente alla crescita di prezzi e fatture registrata nell’arco di un anno, fra il 2025 e il 2026. Preoccupa meno la spesa per la scuola (libri, dizionari, parte del corredo), che è aumentata mediamente da 995,90 a 1.014,72 euro (+1,9%). È ancora più contenuto il rincaro di esami e visite mediche, da 281,90 a 284,90 euro (+1,1%). Invece le bollette di acqua, luce, gas e telefonia sono salite da 1.120,70 a 1.280,50 euro (+14,3%). La seconda rata della Tari passa da 182,90 a 192,80 euro (+5,4%). Per l’attività sportiva di due persone le famiglie spendono il 4,2% in più (da 179,00 a 186,50 euro). Il totale di queste spese aumenta da 2.760,40 a 2.959,42 euro (+7,2%). Vi sono poi quelle per l’alimentazione, che impegnano buona parte delle entrate. Fra il 2025 e il 2026 sono cresciute da 1.697,50 a 1.729,60 euro (+1,9%). Va molto peggio per la benzina, salita da 508,50 a 624,45 euro (+22,8%). Non è trascurabile il condominio, da 465 a 481,60 euro (+3,6%), con la prima rata del riscaldamento balzata da 399,70 a 462,60 euro (+15,7%).

«Non può essere il singolo cittadino - osserva Federconsumatori - a dover gestire sulle proprie spalle un’emergenza che non è più emergenza, ma è diventata strutturale. Non possiamo continuare a chiedere alle famiglie di tagliare, rinunciare, scegliere cosa pagare e cosa rimandare, mentre chi governa si limita a inseguire gli aumenti quando ormai sono già arrivati nelle tasche (ormai vuote) di lavoratori e pensionati». Secondo l’associazione non bastano gli interventi tampone: «Servono - rileva - scelte politiche, misure solide, strutturali e durature». A tale scopo è necessario, a suo avviso, analizzare le cause dell’aumento dei prezzi, intervenire sui meccanismi che lo alimentano e costruire strumenti di tutela efficaci. l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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