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Carburanti, nel Reggiano più di un distributore su tre irregolare sui prezzi: sanzioni per decine di migliaia di euro

Carburanti, nel Reggiano più di un distributore su tre irregolare sui prezzi: sanzioni per decine di migliaia di euro

L’esito dei controlli della Guarda di finanza di Reggio Emilia: ha ispezionato 102 impianti

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Reggio Emilia Più di un distributore di carburante su tre controllato dalla Guardia di Finanza è risultato irregolare. Da fine febbraio a oggi le Fiamme Gialle hanno ispezionato 102 impianti, oltre la metà di quelli presenti nella provincia di Reggio Emilia, riscontrando violazioni nel 38% dei casi. Nel mirino soprattutto trasparenza, pubblicità e comunicazione dei prezzi alla pompa. Le verifiche, intensificate dopo le ripercussioni della crisi mediorientale sui prezzi dei prodotti petroliferi, hanno portato a sanzioni per decine di migliaia di euro.
 

I controlli
In considerazione delle ripercussioni che la crisi geopolitica in atto nell’area mediorientale ha causato ai prezzi al consumo dei prodotti petroliferi, il comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, sulla base delle linee di indirizzo del Comando Generale del Corpo ha disposto, da febbraio 2026, una intensificazione dei controlli nei confronti dei distributori di carburante presenti sul territorio provinciale al fine di prevenire e reprimere ogni forma di distorsione del mercato tale da creare pregiudizio ai consumatori finali e alterare il corretto funzionamento del mercato legale.

La normativa
La normativa vigente, al riguardo, prevede l’obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare - attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy - i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale, proprio per garantire un adeguato monitoraggio del relativo andamento. La quotidiana azione di controllo economico del territorio, unitamente alle risultanze di mirate analisi di rischio in materia di prezzi elaborate dalla componente speciale del Corpo in collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai sensi del protocollo d'intesa vigente, hanno permesso di selezionare sull’intero territorio provinciale, alcuni impianti verso i quali sono stati prioritariamente orientati i controlli, per poi passare alla restante platea di esercenti.

I risultati
Nel periodo estivo, da giugno ad agosto, sono stati sottoposti a controllo 36 distributori focalizzando l’attenzione sul rispetto degli obblighi previsti in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi praticati al pubblico, della corrispondenza tra i prezzi esposti e quelli effettivamente praticati presso le colonnine di erogazione, nonché sul corretto assolvimento degli obblighi di comunicazione dei prezzi. Le attività hanno fatto riscontrare 17 violazioni con l’irrogazione delle sanzioni previste dalla specifica normativa. Complessivamente, dalla fine di febbraio ad oggi, sono stati ispezionati 102 distributori stradali, pari a oltre il 50% degli impianti operativi sul territorio provinciale. All’esito dei controlli, nel 38% dei casi sono state rilevate irregolarità in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi praticati al pubblico a fronte delle quali sono state irrogate sanzioni per decine di migliaia di euro.

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