Brucia un altro furgone: non si arresta la scia di incendi a Cadelbosco
Il mezzo è dell’onoranza funebre Oliverio. Danni ingenti
Cadelbosco Sopra L’ennesimo mezzo danneggiato da un incendio in paese. E di nuovo l’ombra del dolo. Questa volta si tratta di un furgone Renault Traffic delle onoranze funebri Oliverio, parcheggiato in strada in via Spaggiari.
Il rogo è divampato nella notte tra ieri e oggi, giovedì 10 settembre 2026, poco dopo l’una. Il boato provocato dallo scoppio di uno pneumatico è stato avvertito da numerosi residenti. Gli inquirenti non escludono la natura dolosa, che, al momento, pare l’ipotesi più verosimile.
Anche se alle onoranze funebri Oliverio sono certi non si tratti di questo: «È stato a causa di un guasto, dovuto al sovraccarico della batteria». «Stiamo ricevendo tante telefonate, ma non si tratta di un incendio doloso», spiegano raggiunti telefonicamente.
Resta aperto il tema dei continui incendi in odore di dolo, verificatisi negli ultimi mesi a Cadelbosco e di cui si è parlato anche in un recente summit in Prefettura, presente pure il sindaco Marino Zani, in occasione di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Che fosse affrontato era stato sollecitato anche dall’opposizione cadelboschese di centrosinistra.
La notte scorsa l’allarme è stato lanciato dallo stesso proprietario del furgone, come riferiscono dalle onoranze funebri. Questi lo aveva lasciato parcheggiato sotto casa. I vicini ieri mattina raccontavano del forte rumore sentito nel cuore della notte: «Il forte botto mi ha fatto sobbalzare nel letto. Era circa l’una e un quarto…”, racconta una residente.
In via Spaggiari, l’ultimo tratto che gira a gomito verso l’interno del paese, nel quadrilatero residenziale più prossimo alla provinciale 63, fitto di villette e condomini, sono arrivati i vigili del fuoco da Reggio Emilia e i carabinieri. La stazione dell’Arma locale è a soli tre isolati, due minuti scarsi, di distanza.
Gli uomini del 115 hanno provveduto allo spegnimento del rogo, alla bonifica e alla messa in sicurezza dell'area. A causa delle fiamme, il mezzo è rimasto danneggiato con i danni complessivi che sono tuttora in corso di quantificazione.
L’evento non ha comunque causato ulteriori danni ad altre cose o a persone. Ieri mattina il furgone e l’area circostante, compreso un albero vicino sono stati delimitati dal nastro bicolore. Sono attualmente in corso le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare gli eventuali responsabili.
L’ultimo rogo della lista a Cadelbosco era stato quello di un camion con rimorchio per trasporto mangimi nell’area di servizio Ok di via Fratelli Cervi, la notte tra il 21 e il 22 luglio.
Un altro mezzo della stessa azienda era bruciato a maggio in via Rodari, in pieno centro al paese. Un’auto invece era stata data alle fiamme a fine novembre in via Dante Alighieri. Questi sono solo alcuni degli episodi finiti sotto la lente degli inquirenti.
Durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza di amministratori e rappresentanti delle varie forze dell’ordine, il prefetto Salvatore Angieri, aveva disposto più controlli, anche serali e notturni, in collaborazione tra carabinieri e polizia locale, e sollecitato l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, tramite una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza ad adottare sistemi di sicurezza passivi. l
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