Gazzetta di Reggio

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L’incidente mortale

«Ciuffo, ci mancherai tanto». Il ricordo del 44enne morto nell’incidente di Campagnola

Ambra Prati
«Ciuffo, ci mancherai tanto». Il ricordo del 44enne morto nell’incidente di Campagnola

La sua auto fuori controllo di Francesco Palmieri si è poi capovolta andando a sbattere contro un albero. Lavorava alla Cantina, sabato sera stava tornando a casa a Bagnolo

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Campagnola Stava tornando a casa a Bagnolo, dopo aver trascorso qualche ora in compagnia di amici al termine di un’intensa giornata di lavoro a Campagnola. Ma appena uscito dal paese, tra le frazioni di Canolo e Ponte Vettigano, per motivi da accertare l’auto ha sbandato, si è capovolta ed è andata a sbattere contro gli alberi che circondano una cappellina. Così ha perso la vita Francesco Palmieri, 44 anni compiuti il 22 maggio scorso.

 



L’incidente

La terribile fuoriuscita di strada è avvenuta alle 21.30 di sabato scorso. Palmieri, alla guida della sua Citroen C3, viaggiava su via Grande, una lunga strada di campagna appena fuori dall’abitato di Campagnola che porta verso Correggio; una carreggiata stretta, già teatro in passato di incidenti gravi. Secondo una prima ricostruzione il conducente ha fatto tutto da solo; non risultano altre macchine coinvolte. All’improvviso, tra l’altro in un tratto rettilineo, il guidatore ha perso il controllo dell’auto, che è finita fuori strada all’altezza dell’incrocio con via Canolo e via Picenardi. L’impatto è stato devastante perché il destino ha voluto che proprio in quel piccolo incrocio si trovi una cappella votiva (chiamata Madonna Rossa) accanto a dal alcuni alberi: la corsa dell’utilitaria è terminata proprio contro un grosso tronco di quelli che proteggono il manufatto. Un automobilista di passaggio ha lanciato l’allarme alla centrale operativa del 112. Subito sul posto sono arrivate in pochi minuti un’ambulanza, un’automedica e i vigili del fuoco del distaccamento di Guastalla, che hanno provveduto a estrarre il guidatore rimasto incastrato nell’abitacolo. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma invano: il cuore del 44enne non batteva più. Sulla fuoriuscita di strada – si esclude il malore perché c’era un’evidente frenata accanto a un vigneto – sta indagando la polizia locale dell’Unione Comuni Pianura Reggiana. Mentre il corpo senza vita veniva trasportato all’obitorio dell’ospedale di Correggio dalle onoranze funebri Cabassi, gli agenti sono rimasti sul posto a lungo per eseguire i rilievi e cercare di ricostruire con esattezza la dinamica. Un compito arduo, perché via Grande non è coperta dal sistema di videosorveglianza; sono attive delle telecamere Ocr (i lettori di targhe) che però non sono puntate sul luogo dello schianto. Il conducente era da solo e pare che non vi siano testimoni oculari dell’accaduto.

La vittima

Francesco Palmieri era nato e cresciuto a Campagnola, dove lavorava come addetto alla produzione alle Cantine Riunite & Civ con sede proprio in via Grande al civico 13. Per comodità a Campagnola si appoggiava spesso all’appartamento in centro della madre che vive sola da quando il marito è morto, alcuni anni fa. Sabato sera la mamma del 44enne si trovava fuori provincia: quando è stata avvisata dai cugini – recatisi sul luogo dell’incidente – che Francesco era grave si è precipitata a Campagnola, dove le speranze di vedere suo figlio ancora vivo si sono dissolte e a lei è toccato riconoscere il suo Francesco in quel corpo senza più vita. Francesco detto Ciuffo («era il soprannome del padre, lui l’aveva ereditato, non ne conosco l’origine»), era celibe. «In questo periodo, durante la vendemmia, Francesco aveva tanto lavoro: e quel giorno, finito il turno, è stato in compagnia di amici per poi rientrare verso l’abitazione di Bagnolo che da qualche anni condivideva con amici», spiega afflitta la zia Donatella. «Una persona solare. Aveva tantissimi amici, amava i viaggi (era stato in India, di recente in Liguria e Umbria) e gli animali. Di carattere molto socievole, scherzoso, buono, allegro. Uno spirito libero. Tutti gli volevano bene». La magistratura ha già concesso il nulla osta per il funerale. Oggi dalle 8 alle 19.30 sarà aperta la camera ardente all’ospedale di Correggio, dove domani alle 9 si terrà la benedizione. Al termine il corteo funebre proseguirà per la cremazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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