Rifiuti, Ztl, sicurezza e commercio: la ricetta dei cittadini per rilanciare il centro storico di Reggio Emilia
Presentate da Fratelli d’Italia le mozioni popolari dei residenti dell’esagono. Aragona e Paglialonga: «L’hub urbano? Una favola. La nostra città è allo sbando»
Reggio Emilia Quattro temi che contribuiscono alle difficoltà del centro storico e quattro proposte dal basso per salvare il cuore della città. Dalla sicurezza al problema dei rifiuti, dalla zona traffico limitata alle difficoltà, ormai note, dei commercianti dell’esagono. Sono questi i punti salienti portati al centro del dibattito dalle mozioni popolari presentate ieri mattina (14 settembre) nella sala consiliare di Fratelli d’Italia, in Municipio. Il problema è attualissimo: serrande che si abbassano, vetrine polverose, strade sempre più vuote e una sensazione, quasi costante, di insicurezza, anche e talvolta soprattutto, in centro storico. Ora, a proporre potenziali soluzioni sono i cittadini che, a breve, insieme a Fratelli d’Italia e «a chiunque voglia unirsi» daranno il via a una raccolta firme e a banchetti informativi per tradurre le idee raccolte in realtà.
Tra le proposte presentate c’è quella riguardante l’istituzione di un’area a fiscalità locale agevolata all’interno dell’esagono. «Le chiusure sono davanti agli occhi di tutti: una realtà amara, a cui occorre trovare in fretta una soluzione - dice Barbara Ferrari, portavoce della mozione -. I commercianti vanno aiutati con gli strumenti che il Comune ha a disposizione. Questo significa ridurre i costi, agevolare chi sceglie di investire, sostenere il recupero dei locali sfitti, istituire un fondo comunale permanente e monitorare l’andamento delle attività». In merito agli hub urbani, nella sala consiliare di FdI, regna lo scetticismo. I consiglieri comunali Alessandro Aragona e Cristian Paglialonga non ci girato attorno: «È una favola che ci viene raccontata: dei soldi, ancora nessuna traccia. La realtà racconta una storia diversa da quella che l’amministrazione continua a trasmettere. Il centro sta morendo».
Altra storia quella della zona a traffico limitato in via Emilia Santo Stefano. La mozione è stata presentata da Paolo Zecchetti, storico residente dell’esagono: «Chiediamo che il varco venga riaperto, per permettere un accesso più semplice ai cittadini e dare una mano al commercio». Un centro storico “scomodo” e sempre meno frequentato. Lo descrivono così i cittadini, che alla desertificazione collegano un altro, importante, problema: quello della sicurezza. Il tema è al centro della proposta di Alessandro Sezzi: un piano straordinario e integrato per la riconquista dell’esagono. «Chiediamo un presidio permanente della polizia locale in centro, un contingente stabile, una mappatura dei punti bui e delle aree più pericolose oltre all’istituzione di una rete volontaria e punti digitali di aiuto». A tutto ciò si aggiunge il problema dei rifiuti, «un danno all’immagine della città, a cui si aggiunge la beffa della Tari» proseguono cittadini e politici. Ora, dalle proposte si passerà all’azione: raccolta firme e banchetti saranno il primo passo per trasformare in realtà quattro mozioni per un centro storico più vivo.
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