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Il caso

Picchia la moglie e la figlia perché voleva un maschio: va in carcere

Picchia la moglie e la figlia perché voleva un maschio: va in carcere

Castelnovo Sotto: il 51enne deve scontare quattro anni di reclusione

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Castelnovo Sotto. Per quasi cinque anni ha maltrattato la moglie e la figlia, anche a causa dell’abuso di alcol. Un uomo di 51 anni, cittadino indiano residente a Castelnovo di Sotto, è stato condannato a tre anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime. La sentenza del Tribunale di Reggio Emilia, emessa il primo aprile 2026, è diventata definitiva il 31 luglio scorso.

I fatti si sono verificati tra il luglio 2018 e l’aprile 2023. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l’uomo, spesso ubriaco, ha sottoposto la moglie a violenze fisiche e verbali, minacciandola, denigrandola e accusandola ingiustamente di avere una relazione. Ha inoltre insultato la figlia, all’epoca di nove anni, anche per il rancore legato alla nascita di una bambina invece di un maschio. Durante i litigi ha lanciato contro la moglie sedie, mattarelli e altri oggetti della cucina. In una circostanza l’ha colpita al volto con una sedia, provocandole una ferita sopra il sopracciglio, oltre a strapparle i capelli.

L’episodio più grave risale al 2 aprile 2023. L’uomo, ancora una volta in stato di ebbrezza, ha schiaffeggiato la moglie e poi le ha puntato un coltello alla gola. Nel tentativo di allontanare la lama, la donna si è aggrappata all’arma, riportando la recisione dei tendini della mano destra. Per lei una prognosi di 90 giorni e un intervento chirurgico.

La figlia, intervenuta per difendere la madre e chiedere al padre di fermarsi, è stata spinta contro il frigorifero e colpita al volto con uno schiaffo. La bambina ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.

Madre e figlia sono riuscite a fuggire dall’abitazione, trovando inizialmente rifugio da una vicina e chiedendo poi l’intervento dei carabinieri della stazione di Castelnovo di Sotto. È stato quindi attivato il Codice rosso e le due sono state collocate in una struttura protetta. Le indagini, con il sequestro del coltello e l’ascolto dei testimoni, hanno portato alla denuncia dell’uomo. Divenuta definitiva la condanna, il 9 settembre scorso l’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Reggio Emilia ha emesso l’ordine di carcerazione, trasmesso ai carabinieri di Castelnovo di Sotto. 

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