Spaccata notturna alla gastronomia per rubare miele e vino: «Tanti danni per pochi euro»
Reggio Emilia, il ladro ha usato un tombino per rompere la vetrata del negozio di via Bizet
Reggio Emilia Il ladro maldestro prima ha tentato di buttare giù a suon di spallate le vetrate di due attività, poi ha pensato "bene" di usare un metodo più spiccio: ha prelevato un tombino stradale e ha fatto spesa gratis nella gastronomia “La Pronta Cucina” di via Bizet. L’ennesimo assalto nella galleria dell’Orologio ha provocato ingenti danni a fronte di un bottino irrisorio, per la rabbia dei negozianti impotenti.
Il raid è avvenuto alle 2.40 della notte tra il 14 e 15 settembre quando è scattato l’allarme nella gastronomia emiliana, situata da trent’anni nella galleria a pochi metri dalla rotondona dell’Orologio. «Quando poco dopo siamo arrivati, abbiamo trovato la porta a vetri spaccata, l’allarme della cucina divelto dal soffitto con calcinacci sul pavimento, il registratore di cassa manomesso, uno scaffale semivuoto e il frigorifero aperto - racconta la titolare Chiara Gianferrari -. Alla fine il malvivente ha portato via solo dei vasi di miele e qualche bottiglia, mentre noi dovremo affrontare la spesa del ripristino».
L’antefatto è stato ricostruito grazie alle telecamere della galleria, che hanno filmato per intero l’azione. Il ladro - pantaloni della tuta neri e un giubbotto grigio con il cappuccio calato sul volto - aveva con sé una borsa cerata della spesa di colore giallo. Prima ha tentato di sfondare a spallate il bar "Le Monelle" e quella che pareva un’altra attività di fronte alla gastronomia; in realtà è il retro della filiale bancaria Unicredit. Non riuscendoci, il malvivente è uscito, ha prelevato un tombino stradale e l’ha scagliato più volte contro la parte inferiore della porta a vetri della gastronomia, finendo l’opera con calci e rimuovendo i cocci di vetro con la mano protetta dalla borsina.
In quell’istante è scattato l’allarme della gastronomia ma il ladro, entrato carponi, si è recato in cucina strappando il sistema di sicurezza dal soffitto. Difatti la sirena si è spenta, consentendo al malvivente di allontanarsi con la borsina piena. «Nel registratore non c’era denaro: è il terzo assalto che subìamo negli ultimi anni perciò nascondiamo anche le monetine - commenta la titolare -. Qui è un continuo, veniamo presi di mira da sbandati che provocano tanti danni per misere ruberìe. Purtroppo è così in tutta la città. Siamo stanchi»
«Io ho dovuto mettere le grate perché l’assicurazione non copriva più i danni delle effrazioni», fa eco la parrucchiera. Il video è stato consegnato ai carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio, che indagano per furto aggravato. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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