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Il lutto

Addio al critico d’arte Andrea Baboni esperto della pittura italiana dell’800

Jacopo Della Porta
Addio al critico d’arte Andrea Baboni esperto della pittura italiana dell’800

Correggio: aveva 82 anni. Per il Museo Fattori di Livorno aveva curato sei mostre e continuava a essere consultato per l’attribuzione e la verifica dell’autenticità delle opere

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Correggio Il mondo della cultura e dell’arte piange la perdita di un grande critico e studioso. Si è spento a 82 anni Andrea Baboni. Laureato in Architettura a Firenze, aveva rivolto fin dagli anni Sessanta la propria attività allo studio della pittura italiana dell’Ottocento, diventandone uno dei più autorevoli conoscitori, con una particolare attenzione ai macchiaioli e all’opera di Giovanni Fattori, di cui era uno dei massimi esperti. Per il Museo Fattori di Livorno aveva curato sei mostre e continuava a essere consultato per l’attribuzione e la verifica dell’autenticità delle opere. Il suo viaggio nell’arte era iniziato presto.

«A dieci anni frequentavo il laboratorio della pittrice e scultrice Carmela Adani e qui riproducevo a smalto su mattonelle scene tratte da Van Gogh», aveva raccontato alla Gazzetta in un’intervista del 27 ottobre 2024. Per un periodo aveva anche dipinto, ottenendo buoni riscontri e alcune mostre personali a Firenze, Milano e Reggio Emilia. Dopo la laurea, conseguita nel 1971, aveva lavorato come responsabile urbanistico della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano. La passione per l’arte aveva però finito per diventare la sua attività principale. Dal 1989 aveva collaborato con Christie’s e con altre case d’asta, affermandosi come esperto della pittura italiana dell’Ottocento. «Andavo nel fine settimana a Roma – ricordava il critico – alloggiavo nell’Albergo Senato e poi davo la mia consulenza sulle opere che erano pronte per essere battute all’asta». La sua capacità di riconoscere i falsi era ovviamente una qualità preziosa nel suo mondo. «La prima cosa che guardo è il supporto sul quale è realizzato il dipinto o il tipo di carta di un disegno – ci aveva raccontato –. Poi osservo la firma: nonostante i tentativi di imitarla, è rivelatrice, perché ha una cadenza particolare».

A queste verifiche affiancava l’esperienza maturata in tanti anni di studio e, quando necessario, l’uso di strumenti come la lampada di Wood a raggi ultravioletti. L’assidua frequentazione del mercato dell’arte gli aveva consentito di creare una pregevole collezione. «Non ha mai interrotto il legame con Correggio – si legge in una nota del Comune –. Un legame che il nostro Museo Civico “Il Correggio” aveva avuto modo di raccontare recentemente con la mostra “Viaggio tra Otto e Novecento. La Collezione Andrea Baboni: un percorso creativo tra pittura e collezionismo”, allestita a Palazzo dei Principi nell’autunno del 2024. Cinquanta opere della sua collezione personale, tra cui lavori di Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Antonio Fontanesi, Gaetano Previati e altri protagonisti della pittura italiana tra XIX e XX secolo, avevano restituito alla città non soltanto il valore di una raccolta, ma soprattutto il percorso culturale e umano di chi l’aveva costruita attraverso decenni di studio e di ricerca». L’amministrazione sottolinea che Correggio «perde uno studioso profondamente legato alla propria città e una persona che ha contribuito, con il proprio lavoro, alla conoscenza e alla tutela di una parte importante del patrimonio artistico italiano». Baboni lascia la moglie Daniela e i figli Francesca e Luca. I funerali si svolgeranno oggi, con partenza alle 15.45 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Correggio, per la Basilica di San Quirino.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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