Negozi sfitti trasformati in garage in centro storico, Pasini precisa: «Solo nelle vie secondarie, per favorire i residenti»
Reggio Emilia, l’assessore all'Urbanistica chiarisce le parole del sindaco Massari dopo le polemiche dell'opposizione: «Nessuna resa sul commercio, ma per ripopolare il centro servono i parcheggi».
Reggio Emilia «La possibilità di cambiare la destinazione d’uso di alcuni esercizi commerciali e renderli delle autorimesse c’è da 15 anni e non riguarda però le strade del commercio, ovvero il cuore del centro storico, ma piuttosto le vie periferiche che restano comunque all’interno dell’esagono».
L’assessore all’Urbanistica Carlo Pasini torna sulle dichiarazioni del sindaco Marco Massari che in una intervista a Telereggio aveva sottolineato la possibilità di cambiare destinazione d’uso ai tanti negozi sfitti in centro, riferendosi però a quelli su vie secondarie dell’esagono. «Nessuno - chiarisce Pasini - vuole fare della via Emilia o delle piazze centrali delle gigantesche autorimesse, e lo testimonia il fatto che le strade e le piazze più centrali sono e saranno le strade del commercio, mantenendo la loro vocazione storica».
Da cosa nasce allora l’idea del sindaco Massari sul quale, appena uscita l’intervista, si sono scagliati gli esponenti dell’opposizione? «Banalmente, da una esigenza di cui in giunta siamo fermamente convinti: per far sì che il centro storico possa risolvere i suoi problemi - sottolinea l’assessore Pasini - occorre che torni ad essere vissuto, abitato. E uno degli incentivi per chi volesse venire ad abitare il centro storico è sicuramente quello di poter contare su una autorimessa, un garage che metta al riparo l’automobile anche dagli episodi di microcriminalità di cui sentiamo quasi ogni giorno». «Non è - chiarisce per l’ennesima volta Pasini - una resa da parte dell’amministrazione comunale, nessuno vuol aprire garage al posto di negozi. E tuttavia ci sono delle zone in cui già oggi è possibile attuare questo cambiamento di destinazione d’uso, che potrebbe costituire un incentivo alla residenza in centro. Poi, è chiaro, occorre che domanda e offerta si incontrino».
Ovviamente la misura riguarda soltanto la parte più periferica all’interno dell’esagono e non il centro, non la via Emilia dove i negozi restano negozi e i negozi sfitti, per ora, restano sfitti. Invero, quella degli incentivi alla residenza è soltanto una delle direttrici su cui il Comune intende lavorare. E nonostante l’uscita di Massari abbia fatto inarcare più di un sopracciglio, non è sicuramente questa l’impresa più ardua. Per riportare gente in centro, occorre renderlo più accessibile, più sicuro e più attrattivo, non soltanto attraverso lo shopping, ma anche e soprattutto riportando uffici e servizi. Un riavvolgere il nastro che si annuncia impresa titanica, dopo decenni in cui la direzione è sempre stata “centrifuga”, imboccare ora una rotta opposta che riporti uffici, professionisti, servizi, dentro l’esagono. Decisamente più facile infilare l’auto dentro quello che un tempo era un negozio. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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