Su centro storico e zona stazione il sindaco a Londra in cerca di idee
Reggio Emilia selezionata nel programma della London School of Economics
Reggio Emilia Un confronto con altre città europee ed esperti di programmazione urbanistica che possa portare qualche idea nuova sui temi più urgenti sul tavolo dell’amministrazione comunale. Dal 3 al 7 ottobre il sindaco di Reggio Marco Massari sarà a Londra per rappresentare la nostra città alla "Bloomberg LSE European City Leadership Initiative", la prima fase di un programma internazionale di formazione e accompagnamento della durata di un anno rivolto a sindaci e figure apicali dei comuni delle città europee. Si tratta di un programma promosso da Bloomberg Philanthropies con la London School of Economics and Political Science ed è realizzato da Lse Cities in collaborazione con la Hertie School di Berlino.
La seconda edizione, riferita al biennio 2026-2027, coinvolge 34 sindaci e 68 dirigenti di 18 Paesi europei, per un bacino complessivo di circa 15 milioni di abitanti. Per l'Italia partecipano, oltre a Reggio Emilia, Firenze, Bergamo e Perugia. A Londra il sindaco Massari non viaggerà leggero: «Ogni città – dice una nota del Comune – individua una priorità del proprio mandato su cui lavorare durante l'anno, sottoponendola al confronto con le altre amministrazioni e con docenti e ricercatori del programma». E ovviamente, all’attenzione degli esperti e persino degli altri trentatrè amministratori di altrettante città d’Europa, Massari ha intenzione di sottoporre i due temi più caldi per la sua amministrazione, ovvero la desertificazione del centro storico e la situazione della zona della stazione, tra degrado e insicurezza. Invero, in dote, il primo cittadino porterà anche altro, come ad esempio le esperienze educative e il welfare di comunità, due ambiti d’eccellenza per Reggio.
«Partecipiamo per confrontarci con città europee che affrontano problemi uguali ai nostri: la casa, la transizione climatica, lo sviluppo economico, la coesione sociale – dichiara Massari –, il tutto in un percorso di lavoro che coinvolgerà anche altre figure apicali del Comune. Porteremo al tavolo le priorità del nostro mandato e le verificheremo nel confronto con chi ha già affrontato problemi analoghi. Su alcuni temi, dalla tradizione educativa al welfare di comunità, abbiamo inoltre esperienze che possono essere utili ad altri». Le città partecipanti – dice sempre la nota – contribuiscono inoltre, attraverso dati, questionari e interviste, al lavoro del City Government Innovation Observatory di Lse Cities, un programma di ricerca sulle modalità con cui i governi urbani europei organizzano ed erogano i servizi. I risultati della ricerca alimentano a loro volta le attività formative. Al termine del percorso i partecipanti entrano in una rete di ex partecipanti che prosegue con seminari e occasioni di confronto». Poi, il comunicato del Comune si chiude con una precisazione che dà in qualche modo la cifra del momento delicato vissuto dalla giunta Massari. «La partecipazione – si legge nella nota – non comporta costi per il Comune ed è un’opportunità importante per la nostra città». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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