Gazzetta di Reggio

Reggio

Campegine

Spariti i soldi per i pazienti oncologici: erano dentro la borsa rubata alla presidente di “Palloncino rosa”

Daniela Aliu
Spariti i soldi per i pazienti oncologici: erano dentro la borsa rubata alla presidente di “Palloncino rosa”

La presidente dell’associazione Stefania Bonazzi derubata giovedì sera in auto davanti alla sede. Nella borsa mille euro dell’associazione, documenti e cellulari: «Ero molto spaventata»

2 MINUTI DI LETTURA





Campegine È stata derubata dei soldi dell’associazione proprio davanti alla sua sede. La vittima è Stefania Bonazzi, presidente di “Palloncino Rosa”, associazione impegnata da anni nel sostegno ai pazienti oncologici, in particolare alle donne colpite da tumore al seno, e organizzatrice di numerosi eventi di sostegno e sensibilizzazione. «Erano le 20.20 di giovedì sera – racconta la stessa Bonazzi –. Avevo appena chiuso la porta dell'associazione. Sono entrata in auto e ho appoggiato la borsa nel sedile accanto. È stato in quel momento che una persona, con violenza, ha aperto la portiera della mia macchina e ha tirato con forza la borsa. Un complice lo aspettava con la macchina accesa. Il tutto è durato una frazione di secondi». Nella borsa c’erano mille euro dell’associazione, ma anche documenti e altri effetti di Bonazzi, che lancia un appello anche sui social, nella speranza di riavere almeno quelli: «Vi prego fatemi avere la borsa e i documenti». La presidente invita quindi chiunque abbia informazioni utili a contattarla o a rivolgersi alle forze dell’ordine.

L’associazione Palloncino Rosa è molto attiva e conosciuta, opera grazie alla collaborazione volontaria di molti medici professionisti, tra cui il dottor Corrado Tinterri, responsabile di Unità operativa e Director breast unit senologia dell’Istituto clinico Humanitas di Milano, e operatori specializzati che garantiscono il supporto fisico e psicologico alle pazienti. Obiettivo dell’associazione è contribuire alla prevenzione primaria e secondaria. Le attività che organizza quindi sono orientate a diffondere i programmi di screening per ridurre il rischio dell’insorgenza del tumore mammario. Bonazzi ora ringrazia una famiglia, gli Artoni, per il supporto e il conforto dato dopo aver subito il furto: «Non hanno esitato un minuto a uscire per soccorrermi. Ero molto spaventata». «Mai avrei immaginato che nella mia Campegine mi potesse succedere un episodio del genere – dice –. Dentro quella borsa c’era tutta la mia vita: soldi, documenti d’identità e tessere, chiavi, telefoni cellulari e effetti personali di grande valore affettivo».

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google