«Ora via lo striscione per Giulio Regeni dal Municipio»: la richiesta di Tarquini e Bassi dopo la sentenza
Dopo la condanna in primo grado di tre agenti egiziani per l’omicidio del ricercatore il capogruppo di Lista Civica per Reggio Tarquini: «La sua funzione originaria può ritenersi conclusa». Forza Italia presenta una mozione in vista del prossimo Consiglio comunale
Reggio Emilia Dopo la sentenza di primo grado della Corte di Assise di Roma che ha condannato tre agenti egiziani per l’omicidio del ricercatore Giulio Regeni, il consigliere comunale Giovanni Tarquini chiede che sia rimosso lo striscione “Verità per Giulio Regeni” che ormai da anni campeggia sulla facciata del Municipio. «Questo epilogo della vicenda giudiziaria, quantomeno in primo grado, induce a riflettere sui tanti striscioni che albergano sulle facciate di edifici comunali, compreso il nostro Municipio, laddove per legge non potrebbero starci altro che la bandiera Tricolore, quella europea e il vessillo del Comune» fa sapere il capogruppo di Lista Civica per Reggio nonché presidente di Associazione Reggio Civica. «È altrettanto chiaro e condivisibile lo spirito che ha portato fino ad oggi ad accogliere l'affissione di questi striscioni che vogliono essere un richiamo alle coscienze e un monito a respingere e condannare ogni forma di violenza dovuta alla violazione di diritti umani–ribadisce l’avvocato–. Ora però dobbiamo anche considerare che la verità, quella umana, più "vera" e naturalistica potrà difficilmente emergere da altre iniziative e resta pur sempre affidata a un tempo incerto, al destino e forse a una dimensione non più soltanto umana». Poi la richiesta dell’avvocato: «Noi che viviamo con i piedi per terra e che amiamo le regole, l'ordine e lo Stato di diritto, dobbiamo allora prendere atto–conclude – che è arrivato il momento di togliere quegli striscioni». Una richiesta condivisa anche da Claudio Bassi, capogruppo di Forza Italia, che ha presentato una mozione in vista del prossimo Consiglio Comunale in cui si chiede la rimozione dello striscione inneggiante la verità sul decesso: «A seguito della pronuncia della sentenza di condanna degli agenti segreti egiziani, il mantenimento del cartellone-striscione affisso sulla facciata del nostro Palazzo Comunale, appare decisamente superfluo– si legge nel testo del consigliere – ritenendo conclusa la funzione originaria per la quale è stato apposto».
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