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Il pronunciamento

Bosco Ospizio, il Consiglio di Stato non concede lo stop urgente all’abbattimento

Bosco Ospizio, il Consiglio di Stato non concede lo stop urgente all’abbattimento

Il giudizio di merito come già stabilità ci sarà l’8 ottobre

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Reggio Emilia Niente stop immediato ai lavori nel bosco di Ospizio. Il presidente della Quarta sezione del Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di una misura cautelare monocratica urgente presentata da alcuni cittadini e da Legambiente Reggio Emilia, che si oppongono all’intervento nell’area destinata al progetto che coinvolge Conad Centro Nord.


La vicenda era già arrivata davanti al Tar di Parma, dove i ricorrenti non avevano ottenuto la sospensione richiesta. Da qui l’appello al Consiglio di Stato contro l’ordinanza cautelare del tribunale amministrativo. Nel frattempo, però, i lavori sono iniziati. Una circostanza che ha spinto i ricorrenti a chiedere al Consiglio di Stato un provvedimento d’urgenza, senza attendere la discussione collegiale, per fermare nell’immediato le attività nell’area.

La risposta è arrivata con il decreto firmato il 30 settembre e pubblicato oggi 1 ottobre dal presidente Vincenzo Neri. Secondo il Consiglio di Stato, le circostanze rappresentate dai ricorrenti non dimostrano l’esistenza di una situazione di estrema gravità e urgenza tale da non consentire di attendere la camera di consiglio, già fissata a breve, per l’8 ottobre. Il presidente ha quindi respinto la richiesta di intervento immediato, precisando però che resta «impregiudicata ogni valutazione in rito e nel merito» che spetterà al collegio sull’appello cautelare.

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