Reggio Emilia, controlli mirati nelle scuole e alle fermate del bus anche con metal detector e cani antidroga
Lo ha deciso il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto: «Obiettivo contrastare fenomeni di criminalità giovanile e il porto abusivo di armi»
Reggio Emilia Saranno intensificati i servizi di vigilanza nelle aree frequentate dagli studenti, con verifiche mirate anche alle fermate degli autobus, l’impiego di unità cinofile e specifici controlli con metal detector. Le misure, decise nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Salvatore Angieri, puntano a prevenire episodi di criminalità giovanile, il porto di armi e oggetti atti ad offendere e lo spaccio di droga.
La riunione
Si è tenuto oggi, venerdì 2 ottobre, nel Palazzo del Governo, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Angieri, alla presenza del sindaco di Reggio Emilia, del presidente della Provincia, del questore, del comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, del comandante provinciale della Guardia di finanza, del vicecomandante della Polizia locale di Reggio Emilia e del comandante provinciale dei Vigili del fuoco.
Nel corso della riunione, il prefetto ha richiamato l'attenzione sull'importanza di mantenere elevati i livelli di vigilanza e prevenzione nelle aree frequentate dai giovani, con particolare riferimento agli istituti scolastici e ai luoghi di aggregazione connessi alle attività didattiche. Pesano gli ultimi gravi episodi di cronaca in Italia, che hanno visto al centro giovanissimi studenti aggredire docenti in classe o compagni.
Si è stabilito che verrà disposta un'intensificazione dei servizi di controllo del territorio, anche mediante l'impiego di unità cinofile e l'effettuazione di verifiche mirate nelle zone limitrofe agli istituti scolastici, con particolare attenzione alle fermate degli autobus e agli altri punti maggiormente frequentati dagli studenti. Saranno inoltre previsti specifici servizi di controllo con l'utilizzo di metal detector. Le attività programmate sono finalizzate a prevenire e contrastare fenomeni di criminalità giovanile, il porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere, nonché lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti.
Il prefetto ha sottolineato come l'attenzione delle forze di polizia su tali fenomeni debba rimanere costantemente alta, evidenziando la necessità di proseguire nell'azione di prevenzione e di controllo a tutela della sicurezza dei giovani e della comunità scolastica, anche attraverso un efficace presidio del territorio e una stretta collaborazione con le istituzioni interessate.
«L'obiettivo è quello di garantire un ambiente sicuro per gli studenti e di promuovere una cultura della legalità, intervenendo tempestivamente per prevenire situazioni di rischio e consolidare il senso di sicurezza nei contesti frequentati dalle nuove generazioni» si legge nella nota.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
