Trattori e cittadini in piazza a Montecchio Emilia: «Salviamo i 50 tigli dall’abbattimento»
Tra loro, anche una nutrita delegazione di attivisti dell’Assemblea del Bosco Ospizio
Montecchio Cittadini in piazza e trattori in marcia per difendere i terreni agricoli e il paesaggio. Tra loro, anche una nutrita delegazione di attivisti dell’Assemblea del Bosco Ospizio, da giorni in protesta per la tutela dell’area acquistata da Conad a Reggio Emilia. Si è svolta ieri la manifestazione “Insieme per il nostro territorio”, partita da via Curiel, in corrispondenza di viale dei Tigli, per arrivare fino a piazza della Repubblica, nel centro di Montecchio.
Al centro della mobilitazione ci sono le preoccupazioni legate all’ampliamento della cava Spalletti e alla realizzazione delle nuove tangenziali, insieme alla richiesta di una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano il futuro del territorio. Tra gli obiettivi c’è la volontà di salvaguardare viale dei Tigli, difendere i suoli agricoli e i prati stabili e tutelare la natura, le risorse idriche e la biodiversità. Proprio il lungo filare di via Curiel è diventato uno dei simboli della mobilitazione. Il viale conta oltre 500 tigli e il progetto della nuova viabilità interessa direttamente quest’area. Secondo quanto emerso nei mesi scorsi, la realizzazione dell’intervento comporterebbe l’abbattimento di circa 50 alberi. Il destino delle piante è dunque lo stesso di quelle dell’area verde di Ospizio, in città.
L’iniziativa ha richiamato più in generale l’attenzione sul consumo di suolo, chiedendo che le trasformazioni previste tengano conto delle esigenze ambientali e delle conseguenze nel lungo periodo. “Preserviamo le future generazioni” è stato uno dei messaggi scelti dagli organizzatori, insieme all’appello “Stop al consumo di suolo”. Una volta raggiunta piazza della Repubblica, si sono susseguiti gli interventi degli organizzatori. Tra loro Cristian Carbognani, che alla Gazzetta ha commentato: «Più verde e meno cemento, ascoltate le nostre richieste. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione pubblica il tema della tutela del verde e del territorio».
Gli organizzatori precisano che la loro posizione non è di contrarietà alle tangenziali in quanto tali. «Siamo contro l’impatto che creeranno, a cominciare dal taglio dei tigli». L’altro tema al centro della mobilitazione è l’ampliamento della cava Spalletti. La variante al Piano delle attività estrattive prevede un incremento della capacità estrattiva di circa 1,9 milioni di metri cubi e interessa circa 43 ettari di terreni agricoli. La questione è arrivata nelle scorse settimane anche in Regione, dove è stata discussa in Assemblea legislativa. Per i manifestanti si tratta di un intervento eccessivo per le conseguenze che potrebbe avere sui terreni agricoli. «Basta scavi – è l’appello lanciato durante la manifestazione – l’ampliamento è assurdo e rischia di distruggere campi agricoli». Il messaggio conclusivo della mobilitazione è stato sintetizzato in uno slogan: «Meno cemento e più verde». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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