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Cantiere di Porta Santa Croce: riaprono le due corsie dell’Onda verde. Ecco i prossimi step dei lavori

Cantiere di Porta Santa Croce: riaprono le due corsie dell’Onda verde. Ecco i prossimi step dei lavori

Reggio Emilia: da martedì riprende la circolazione. A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso

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Reggio Emilia È prevista da domani martedì 6 ottobre la riapertura a due corsie del tratto di Onda verde compreso tra viale Piave (nei pressi di Porta Santa Croce) e viale Isonzo (all’incrocio con via Makallè), all’altezza del cantiere di riqualificazione della Nuova Porta Santa Croce. Sono infatti terminate le operazioni di scavo con grandi macchinari e ad elevata profondità tramite tecnologia “Jet Grouting” che, da fine agosto, avevano richiesto un allargamento del cantiere per la realizzazione, da parte di Ireti e Iren Acqua Reggio, di un nuovo collettore fognario sottostante la rete ferroviaria a servizio del quartiere Santa Croce. Si era così resa necessaria la temporanea riduzione a una sola corsia del tratto di circonvallazione parallelo al cantiere, in modo da garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni e l’incolumità di veicoli e passanti.


In queste settimane l’obiettivo è stato quello di terminare le lavorazioni nel più breve tempo possibile, al fine di limitare i disagi per il traffico cittadino, soprattutto in concomitanza con la ripartenza delle scuole. A rendere tuttavia più lunghe e complesse una parte degli scavi è stata la natura particolarmente compatta del terreno, che ha rallentato le operazioni. In particolare, sono state realizzate le pareti dei pozzi D e B che costituiranno il futuro collettore, grandi colonne in cemento armato di 250 centimetri di diametro: nei prossimi giorni i lavori si concentreranno sui pozzi A e C. Una volta terminate queste lavorazioni, all’incirca da dicembre 2026 partirà una nuova fase in cui – grazie alla tecnologia del microtunnelling - sarà possibile scavarvi all’interno per ricavare lo spazio dove installare le macchine che consentiranno la posa delle nuove condotte fognarie. Dovendo posare le reti al di sotto della circonvallazione cittadina e della linea ferroviaria Milano – Bologna, si utilizzeranno delle trivelle di grande diametro, del tutto simili a quelle impiegate per le gallerie stradali. Queste macchine, comunemente chiamate “Talpe”, permetteranno di eseguire il lavoro senza interferire con il traffico stradale e ferroviario, convogliando automaticamente il terreno scavato nel pozzo di partenza dal quale sarà estratto con sistemi automatizzati.


All’interno del pozzo di partenza saranno progressivamente inseriti i conci della nuova rete fognaria che saranno spinti in avanti con martinetti idraulici, andando a costituire un tutt’uno con i conci precedentemente posati. Al termine della trivellazione e della spinta dei conci il tratto di nuovo collettore congiungerà i due pozzi. Il progetto di riqualificazione e le prossime tappe – I lavori per la "nuova Porta Santa Croce" coinvolgono diversi enti attuatori - il Comune di Reggio, Arca/Iren Acqua Reggio, Ireti, Fibercop, E-Distribuzione, Open Fiber, Retelit, WindTre, Fastweb oltre a Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Emilia-Romagna - che si confrontano costantemente per pianificare la ‘risoluzione delle interferenze’ e programmare un delicatissimo incastro delle lavorazioni necessarie al completamento dell'opera. Nei mesi scorsi sono già stati realizzati gli spostamenti e quindi le nuove sedi delle infrastrutture di gas, acqua e rete elettrica. 
 

In concomitanza con la realizzazione dei lavori da parte di Arca/Iren Acqua Reggio, proseguono anche gli interventi di bonifica delle diverse aree dagli ordigni bellici: ad oggi sono concluse le operazioni nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria.

Una volta conclusi questi interventi, è previsto l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area a sud della ferrovia per poter realizzare lo scavo dove verrà inserito il nuovo sottopasso. Entro novembre avranno inizio le operazioni al di sotto della rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, una tecnologia ingegneristica che consente di sostenere i binari ferroviari durante le fasi di spinta del manufatto.

A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei primi due conci che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita. Resta fissato intorno a ottobre 2027 lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio a completamento del sottopasso. 

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